Cesena, assegni di cura. Il Comune garantisce: "I disabili non saranno abbandonati"

Cesena, assegni di cura. Il Comune garantisce: "I disabili non saranno abbandonati"

Cesena, assegni di cura. Il Comune garantisce: "I disabili non saranno abbandonati"

CESENA - "Nel nostro Comune c'è una forte consapevolezza dei problemi dei disabili e dei diritti di cui sono portatori e ci sono servizi specificamente rivolti a loro, per non lasciare solo nessuno": intervengono sul tema degli assegni di cura e della formazione professionale delle badanti, il Sindaco Lucchi e dell'Assessore Benedetti, dopo le polemiche nei giorni scorsi dalla stampa locale. In particolare i due amministratori specificano che le risorse non sono finite e rifiutano la tesi che non saranno rifinanziate.

 

"Dalla lettura degli articoli emerge un quadro in cui i soldi sono finiti, ai disabili sono negati le risorse per il loro sostegno e le famiglie sono abbandonate a loro stesse, alla mercè di una giungla fatta di burocrazia e soluzione improvvisate. Un quadro a dir poco desolante, ma che non corrispondente al vero, prima di tutto   sugli assegni di cura per i disabili, in particolare, non possiamo né vogliamo avallare la teoria secondo la quale le risorse si sono esaurite e non saranno rifinanziate in futuro".

 

"Allo stato attuale sono attivi a Cesena 31 assegni di cura a valenza socio assistenziale e 21 a valenza socio-sanitaria per le gravi disabilità acquisite; complessivamente sono 5 gli assegni di cura nuovi attivati nel 2010, mentre ci sono otto utenti in attesa per i quali siamo in fase di istruttoria e verifica della domanda. Per il finanziamento di questi  assegni di cura nel 2010 sono stati stanziati all'incirca 350mila euro, che copriranno il fabbisogno fino alla fine dell'anno. Di fronte a questo impegno economico è difficile capire come si possa affermare che i diritti dei disabili sono negati. Certo, se le risorse fossero maggiori si potrebbe fare senza dubbio di più, ma il problema oggi è piuttosto quello di capire come mantenere l'attenzione e le risposte finora attivate sui bisogni, di fronte ai drastici tagli dei fondi per gli enti locali".

 

"Quanto alla situazione delle assistenti domiciliari, comunemente definite badanti, vale la pena di ricordare che questo Comune può essere indicato fra i battistrada per aver attivato i servizi di assistenza alle famiglie e di formazione professionale assistita dedicata a queste figure. Proprio ieri, ad esempio, sono stati consegnati gli attestati all'ultimo gruppo di badanti che ha frequentato il corso di formazione organizzato dalla nostra Asp (Azienda per i Servizi alla Persona) che solo negli ultimi due mesi ha coinvolto una sessantina di signore".

 

Concludono: "In conclusione, ribadiamo che siamo molto preoccupati su come potremo fare per mantenere il livello dei servizi attuali anche nel 2011, e questo proposito confidiamo che - come sempre finora - la Regione sappiamo programmare al meglio, insieme agli enti locali, le risorse disponibili".

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