Cesena, assistenza tempestiva e di livello con il Medical Emergency Team

Cesena, assistenza tempestiva e di livello con il Medical Emergency Team

Cesena, assistenza tempestiva e di livello con il Medical Emergency Team

CESENA - Garantire un'assistenza tempestiva e di altissimo livello nei casi in cui un paziente ricoverato si trovi in improvviso pericolo di vita. E' questo lo scopo del Medical Emergency Team (MET), un'équipe di professionisti che fa capo all'unità operativa di Anestesia Terapia Intensiva (ATI) dell'ospedale Bufalini di Cesena. Nel 2010 sono state 130 le chiamate di emergenza a cui ha risposto il team, su un totale di 560 consulenze della Terapia Intensiva

 

attuando il percorso di emergenza ospedaliera attivato dall'ottobre del 2007 e costantemente aggiornato grazie alla confronto continuo tra i diversi professionisti coinvolti.

 

La possibilità di un'emergenza imprevedibile e grave in un ospedale è più frequente di quanto si possa credere: qui avvengono circa il 30% degli arresti cardiaci totali, sia per la presenza di malati con un quadro clinico compromesso, sia per l'elevato numero di persone che ogni giorno vi trascorrono parte del loro tempo. La gestione corretta e tempestiva dell'emergenza è quindi essenziale per assicurare la più alta possibilità di sopravvivenza dei pazienti e garantire anche una miglior qualità di vita successiva.

 

"Il Medical Emergency Team (MET) - spiega il dottor Emiliano Gamberini, responsabile del sistema di emergenza intraospedaliera - si attiva immediatamente nel momento in cui il paziente presenta alterazioni di parametri vitali definiti. In caso di improvvisa perdita di conoscenza o di prolungate e ripetute convulsioni o di valori critici relativi alla circolazione e respirazione, gli infermieri del reparto inviano la chiamata di attivazione al MET attraverso una linea telefonica interna dedicata e con un numero di facile memorizzazione".

 

In ogni reparto dell'ospedale, collocati in modo da poter essere raggiungibili in meno di un minuto, si trovano carrelli di emergenza con i farmaci e gli strumenti necessari alla gestione immediata del paziente acuto e grave. Questi vengono integrati da presidi specialistici che il medico di terapia porta con sé per l'intervento di emergenza. Al termine dell'intervento il team concorda la destinazione migliore per il paziente e viene compilata la scheda dell'intervento effettuato. Le schede, riesaminate sistematicamente per valutare l'efficacia nella rianimazione cardiopolmonare e i tempi di intervento, sono inviate al server regionale del progetto MIER (Mortalità Intraospedaliera Emilia Romagna), che coinvolge altri 10 centri pilota regionali per il miglioramento costante dei diversi modelli organizzativi di sistema di risposta.

 

"Di fondamentale importanza - sottolinea il dottor Gamberini - sono la formazione e l'aggiornamento periodico degli operatori. Un'attività alla quale gli infermieri dei reparti, i primi e più importanti membri del MET, partecipano con entusiasmo, riconoscendo il ruolo chiave che rivestono nelle emergenze intraospedaliere. Il perfezionalemtno avviene attraverso la condivisione del percorso e casi simulati di emergenze che permettono di testare l'intero sistema, dall'identificazione del criterio di attivazione alle prime manovre rianimatorie fino alle decisioni di esito dell'emergenza stessa".

 

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