Cesena: Ausl all'avanguardia nella gestione dei rifiuti

Cesena: Ausl all'avanguardia nella gestione dei rifiuti

CESENA - Produrre meno e smaltire sempre meglio. E' questa la "regola aurea" messa in campo dall'Ausl di Cesena per la gestione dei rifiuti sanitari, che da quattro anni a questa parte ha permesso di diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti pericolosi prodotti e di ottenere risparmi significativi.

 

Dalla raccolta allo smaltimento - passando attraverso il trasporto, il recupero e il controllo - la gestione dei rifiuti richiede competenza e attenzione in tutte le sue fasi. Per ottimizzare questo processo, a partire dal 2004 l'Ausl di Cesena ha messo a punto un piano articolato, che si è dimostrato efficace e in grado di aggiudicarsi per "la rilevanza del progetto" e "la chiarezza espositiva dei risultati", dopo appena due anni dalla sua attuazione, un prestigioso premio nell'ambito di "CleanMed Europe", la manifestazione internazionale di Stoccolma che promuove i sistemi sanitari eco-compatibili.

 

L'osservazione di procedure specifiche per lo smaltimento dei diversi tipi di rifiuti sanitari (pericolosi a rischio infettivo, pericolosi a rischio chimico, non pericolosi e assimilati agli urbani), l'effettuazione di controlli periodici e l'organizzazione di corsi di formazione rivolti agli operatori sono i punti chiave della gestione dei rifiuti operata dall'Ausl di Cesena.

 

I risultati ottenuti nel corso del tempo sono positivi su diversi fronti, a partire da quello della produzione di rifiuti a rischio infettivo, calata del 20% nel 2005, con un risparmio economico di circa 80.000 euro l'anno, e mantenutasi stabile fino a oggi. Notevole anche l'incremento della raccolta differenziata di alcune frazioni di rifiuti - da carta e cartone (+30% nel solo 2007) fino a vetro e metallo - che ha permesso di ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento.

 

Tra i risultati migliori si segnala la riduzione di alcuni tipi di rifiuti resa possibile attraverso l'organizzazione di corsi di formazione ai quali hanno preso parte dal 2004 al 2007 oltre 630 operatori appartenenti a tutte le professioni sanitarie e la realizzazione di progetti specifici mirati a migliorare la separazione dei rifiuti. E' attraverso questi strumenti che nel 2007, ad esempio, nel Laboratorio Analisi è stato possibile ridurre di circa 600 chilogrammi la produzione di rifiuti a rischio infettivo in soli otto mesi.

 

Sempre nell'ottica di ridurre la quantità di rifiuti pericolosi prodotti, l'Azienda ha potenziato il processo di digitalizzazione delle immagini radiografiche avviato nel reparto di Radiologia nel 2005, dimezzando in due anni la produzione di rifiuti chimici provenienti da esso, mentre nel 2007 è stata avviata la sostituzione di una parte dei termometri a mercurio con modelli elettronici, con l'intenzione di completarla entro la fine del 2009.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La bontà dei risultati raggiunti è confermata anche dall'andamento dei costi sostenuti dall'Ausl di Cesena per la gestione dei rifiuti. Se la tariffa pagata al gestore del servizio pubblico di raccolta per i rifiuti assimilati agli urbani nel 2007 ha subito un decremento, per i rifiuti a rischio infettivo - dove il costo è proporzionale alla quantità prodotta - negli ultimi tre anni la spesa è rimasta invariata a fronte di un aumento del 28% del prezzo unitario di smaltimento.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -