Cesena, banditi in trappola all'uscita della rapina: il retroscena dell'operazione

Cesena, banditi in trappola all'uscita della rapina: il retroscena dell'operazione

Cesena, banditi in trappola all'uscita della rapina: il retroscena dell'operazione

CESENA - Sono entrati in banca in due e con i cutter hanno minacciato un cliente. Hanno messo in borsa ventimila euro e hanno chiuso tutti nel bagno della Brc di Calisese. Ma quando sono usciti hanno trovato i carabinieri di Cesena pronti ad ammanettarli. I militari hanno sgominato così una banda di 5 persone che si appoggiava ad un residente a Cesena anche se tutti hanno origini campane. Ora sono in carcere a Forlì in attesa della convalida dell'arresto.

 

I fatti risalgono allo scorso 12 luglio quando i carabinieri notano un auto in via Ungaretti zona Case Finali. Era sprovvista di assicurazione e, dopo, un accertamento, è risultata essere intestata a un residente a Giugliano in Campania, provincia di Napoli, già noto alle forze dell'ordine. Insospettiti, i militari tengono la casa sotto osservazione. Capiscono di essere sulla buona strada quando notano dei movimenti sospetti visto che Salvatore Micillo (33 anni) e Gennaro Salerno (25 anni) si recavano in diversi istituti di credito tra Cesena, Cesenatico e Gambettola.

 

Alle 15 circa l'operazione "take away" entra nel vivo. Infatti dall'abitazione di via Ungaretti escono in quattro, tre su una Fiat Idea e un altro su uno scooter X Max; direzione Calisese. I carabinieri li seguono e si appostano fuori dai due istituti di credito del Paese fino a quando dall'uscita secondaria della Brc escono di corsa in due con il bottino. Ventimila euro in una borsa blu. Di lì a poco si presenta anche l'auto che, alla vista dei militari, si dà alla fuga ma viene inseguita dalle radiomobili e dall'elicottero del nucleo di Forlì che ha partecipato all'operazione.

 

L'intuizione di lasciare un presidio davanti all'abitazione di Case Finali è risultata vincente visto che i fuggitivi sono tornati "alla base". Al suo interno viene catturato il quinto della banda, Angelo Viana che gli inquirenti reputano essere "il coordinatore dell'operazione". Sempre secondo le forze dell'ordine, l'uomo dell'X Max, Gennaro Salerno di 25 anni, è stato contattato in quanto ex broker. "Hanno attinto alle sue conoscenze per poter fare domande agli impiegati e poter stare più tempo all'interno degli istituti nei momenti del sopralluogo" ha detto il Capitano Diego Polio.

 

Secondo la ricostruzione, pare due di loro lo stesso giorno avessero provato un colpo alla Banca Popolare di Gambettola. Mentre uno era allo sportello, al secondo, che si apprestava ad entrare, veniva chiesto di togliersi il cappellino per facilitare la sua identificazione. Senza dare spiegazioni i due si sono dileguati destando i sospetti del direttore che ha contattato i carabinieri.

 

All'elenco, oltre a Micillo, Viana e Salerno si aggiungono Federico Russo (29 anni) e Francesco Cairo di 31. Tutti sono legati al paese in cui hanno risieduto, Giugliano in Campania. Al momento, invece, si trovano in carcere a Forlì in attesa della convalida dell'arresto. Le ipotesi di reato sono rapina in concorso e sequestro di persona.

 

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Alessandro Mazza

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