Cesena, bar Giodì. Gli universitari: "Non siamo tutti così"

Cesena, bar Giodì. Gli universitari: "Non siamo tutti così"

Cesena, bar Giodì. Gli universitari: "Non siamo tutti così"

CESENA - Cesena insofferente verso gli universitari e Amministrazione Comunale ostile nei loro confronti? Le  associazioni degli studenti universitari non condividono la diagnosi,  e lo hanno ribadito mercoledì nel corso di un incontro con il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi. Dopo l'ordinanza che ha imposto la riduzione dell'orario di apertura al Caffè Giodì, fra i frequentatori del locale molti hanno protestato contro il provvedimento, interpretato come punitivo soprattutto nei confronti degli universitari

 

Ma le associazioni studentesche universitarie sono di diverso avviso. Presenti a Cesena da una decina d'anni, insieme alla Consulta studentesca rappresentano un importante punto di riferimento per gli oltre 5mila iscritti ai corsi di laurea cesenati, e tengono a sottolineare il loro costante impegno a sviluppare un dialogo costruttivo con la città

 

"Da sempre - dicono i rappresentanti delle associazioni Analysis, A.St.I.Ce., MyS.T.A., SPAZI, S.P.R.I.Te - lavoriamo per migliorare la qualità della vita degli studenti universitari cesenati, ma non abbiamo mai trascurato l'importante aspetto dell'integrazione con la città. Negli ultimi anni la realtà universitaria cesenate è cresciuta e questo porta con sé diversi vantaggi nonché alcune esigenze. Per questo abbiamo deciso di incontrare l'Amministrazione per avere garanzie sulla politica universitaria che il Comune intende adottare. Viste le polemiche degli ultimi giorni teniamo a chiarire, come abbiamo fatto nel nostro incontro col Sindaco, che i frequentatori più assidui del bar Giodì sono solo una parte della realtà universitaria cesenate, mentre la gran parte di noi ha sempre cercato un dialogo con la città".

 

Tutto bene, allora? Non proprio. "Va detto - aggiungono - che dal punto di vista della "economicità" i pubblici esercizi cesenati faticano a venirci incontro: spesso i listini dei prezzi sono difficilmente abbordabili con le possibilità economiche della maggior parte degli studenti. Ci auguriamo, in futuro, di trovare una maggiore sensibilità su questo tema".

 

"Ho sempre considerato - dichiara dal canto suo il Sindaco Paolo Lucchi -  la presenza universitaria come uno degli elementi di maggiore arricchimento per Cesena, e non solo per quanto attiene la crescita culturale, lo sviluppo della ricerca e i possibili benefici sul mondo produttivo. La presenza di tanti ragazzi provenienti da altre parti d'Italia e ora anche dall'estero rappresenta un'enorme occasione per la città di aprirsi a nuove esperienze, a punti di vista diversi, risorse impagabili in termini di creatività ed entusiasmo. Ma per far maturare questi frutti è indispensabile un atteggiamento di dialogo e di rispetto da entrambe le parti. Quando questo avviene si riescono a realizzare cose importanti, come confermano le numerose iniziative che hanno visto il Comune e le associazioni studentesche collaborare insieme. Un rapporto che mi auguro prosegua in futuro allo stesso modo, anche grazie al rafforzamento dei momenti di dialogo tra amministrazione comunale ed universitari ed utilizzando al meglio la Consulta universitaria, la cui piena funzionalità rappresenta un valore per tutti".

 

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