Cesena, Bartolini (PdL): "Incontri a teatro con Hera? Meglio abbassare le tariffe"

Cesena, Bartolini (PdL): "Incontri a teatro con Hera? Meglio abbassare le tariffe"

CESENA - "Il Comune di Cesena, con tanto di pubblicità a pagamento come solitamente avviene per le  grandi occasioni,  impiega risorse per far incontrare Hera con i cittadini, evidenziando come  il dialogo tra chi fornisce servizi e chi li paga rappresenti oramai una eccezione e non più la regola. L'iniziativa sembra organizzata come una bella festa per far incontrare due vecchi amici dimenticando come invece la stragrande maggioranza delle persone si sente in realtà vessata  e lontana da questa multi utilities  "poltronificio" della sinistra.  Davanti ad atteggiamenti di così tale tanta sudditanza, sono sempre più convinto che, come recitava un mio slogan in campagna elettorale, Hera... meglio quando non c'Hera".

 

Il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) interviene così in merito all'incontro promosso dal Comune di Cesena per mercoledì 15 dicembre. "Il Sindaco Lucchi, avendo compreso come la locale  Società Territoriale Hera Forlì-Cesena non serva a niente salvo che a dare lauti compensi ai membri del consiglio di amministrazione (rigorosamente targati Pd), invita i cittadini ad inviare domande da porre al presidente di Hera, Tommaso Tommasi di Vignano, che sarà presente alla serata insieme ai tecnici della holding"

 

"Mi perdoni il Sindaco ma io sull'argomento non avrei soltanto un paio di domande da porre ma molte di più che cercherò di riepilogare così", continua Luca Bartolini. "Tanto per cominciare, perché le tariffe dei vari servizi sono lievitate in questo modo mettendo in crisi i bilanci delle famiglie romagnole? E non mi si scarichi il tutto rimandando alle decisioni di ATO che sappiamo tutti quanto di fatto non conti nulla in proposito. Perché con la raccolta differenziata che aumenta su tutto il territorio, la società non ha più ricavi e minori costi? Perché a Bertinoro, dove da due mesi si fa la raccolta differenziata porta a porta con notevoli sacrifici e disagi per i cittadini, un filmato ha registrato come poi tutto finisce nello stesso bidone? Perché far pagare cifre spropositate ai cittadini per i propri servizi?"

 

"Perché per un semplice allaccio - si domanda Bartolini - si spendono migliaia di euro per un lavoro che qualsiasi artigiano locale farebbe ad un terzo del costo? Perché Hera ha tante società partecipate o controllate dove nei Cda e nelle posizione di vertice siedono centinaia di esponenti PD? Sono proprio tutte necessarie? Perché nonostante le migliaia di dipendenti in organico, ogni anno Hera spende milioni di euro in consulenze esterne? Perché non è mi è stato possibile conoscere chi sono i consulenti esterni? Perché in piena stagione estiva ha fatto partire delle 'cartelle pazze' che gli albergatori di Cesenatico hanno dovuto contestare pagando dei professionisti di tasca propria per far valere le proprie ragioni? Perché fa pagare i bocchettoni dell'acqua per i sistemi antincendio agli albergatori, se poi questi imprenditori si ritrovano multati a causa di una non adeguata pressione che non può certamente dipendere da loro?"

 

"Perché a Forlì la pubblica illuminazione viene affidata ad Hera senza gara d'appalto ed Hera poi subappalta agli artigiani locali ad un terzo di quanto incassato dal Comune? Non era meglio fare una gara e far lavorare gli artigiani locali ad un prezzo equo? Perché contrariamente alle altre Holding multiutilities, dove nel consiglio d'amministrazione siedono i Sindaci dei comuni che hanno conferito le proprie ex municipalizzate, in Hera invece nel CDA siedono persone non elette dai cittadini e tutte dello stesso colore politico? Forse con i miei tanti perché rischio di essere noioso, ma finalmente mi piacerebbe ricevere una risposta esaustiva. Tante altre domande avrei da sollevare ma la questione vera è politica, e cioè quella di interrompere il monopolio di Hera - conclude Bartolini - e porre fine ai legami fin troppo stretti tra i vertici nazionali del PD e questa società a maggioranza pubblica, ridando direttamente ai Sindaci il ruolo di governo del territorio che in passato apparteneva alle municipalizzate che almeno, pur con mille difficoltà, rispondevano quotidianamente ai cittadini e non solo ogni dieci anni in occasione di una "visita pastorale" di "sua eccellenza" il Presidente di Hera dal blasonato cognome ".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    In effetti Hera vorremmo incontrarla il meno possibile, dato che ogni volta che succede si deve mettere pesantemente mano al portafogli.

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