Cesena beach, Celletti (Lega Nord): "E' veramente necessario?"

Cesena beach, Celletti (Lega Nord): "E' veramente necessario?"

La Giunta Lucchi mille ne pensa e una ne fa. Sta tornando, infatti, in auge il progetto di Cesena beach, una spiaggia attrezzata sul fiume Savio tra i ponti che lo attraversano. Di primo acchito questa idea potrebbe apparire appetibile, un'offerta in più per lo svago. Ma al di là dei benefici di facciata, è d'obbligo un'approfondimento, in particolare sulla questione idrografica del fiume e del suo alveo.

 

A questo fine il Comune ha inviato il progetto, per il quale ha già stanziato una cospicua somma, al locale Servizio tecnico di bacino dei fiumi romagnoli, che avrà il compito di valutare se questa operazione si possa realizzare in tutta sicurezza. Noi avanziamo alcune perplessità. Non solo per i costi delle opere necessarie, ma anche per il loro impatto sull'alveo fluviale. Ci interessa sapere quale sia la qualità dell'acqua del Savio che scorre in città, se lo sbarramento mobile, nel periodo estivo, quando la portata del fiume è minimale, possa causare sofferenze all'ecosistema e danni all'ambiente circostante.

 

Se questi lavori, compreso lo sbarramento mobile, possano determinare problemi in inverno, quando sono possibili le fiumane, con i relativi pericoli di esondazioni, che, in ogni caso, potrebbero travolgere e trascinare via qualunque struttura o ripascimento sabbioso fosse stato realizzato nell'alveo del fiume. Sono cose che accadono al mare, figurarsi su un fiume il cui alveo deve rimanere libero proprio per permettere lo scorrimento senza ostacoli delle acque. Aspettiamo quindi il responso dei tecnici che diranno se, dal punto di vista pratico, l'operazione è fattibile o no. Dal punto di vista politico, già ci appare uno spreco di risorse altrimenti spendibili. Il lungofiume deve e può essere riqualificato anche senza inventarsi una spiaggia, di cui la città non dovrebbe sentire la mancanza.

 

E quando si cita lo studio che realizzarono gli studenti della ‘graduate school of design dell'Harvard University' sul recupero del lungofiume, bisognerebbe anche ricordare che la stessa università aveva previsto la conservazione dell'unica area libera del lungo Savio che consentiva una visione ineguagliabile della Rocca. Peccato che in quel luogo sorga ora un parcheggio multipiano (l'ecomostro, come qualcuno l'ha soprannominato) che occlude qualsiasi visione. Che valutazioni trarre da questa esperienza? Quella di non buttare risorse pubbliche in operazioni di facciata quando queste risultino più dannose che utili alla maggioanza dei cittadini ed all'ambiente.

 

Antonella Celletti

Capogruppo Lega Nord Cesena

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Siccome ondate di piena sono possibili anche d'estate credo che ci penserà il Savio a "sistemare" a dovere la spiaggetta di Lucchi...

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