Cesena, Bianconi (PdL): "Proposta di legge per agevolare lavoratrici autonome"

Cesena, Bianconi (PdL): "Proposta di legge per agevolare lavoratrici autonome"

CESENA - "L'impegno verso l'accesso all' occupazione, alla parità retributiva, alla protezione della maternità, ai congedi parentali, alle azioni e alle misure di incentivazione anche economica alla conciliazione tra tempi di lavoro e di non lavoro sono alla base di una giusta risposta alle politiche di conciliazione necessarie per permettere alle donne di lavorare".

 

Questo era quanto aveva sostenuto per agevolare le lavoratrici autonome la senatrice cesenate Laura Bianconi al tavolo di confronto organizzato dalle associazioni datoriali del territorio Forlivese e che si è concretizzato in una proposta di legge presentata dalla senatrice alla stesura della quale hanno contribuito anche Franca Compostella e le dirigenti locali della Confartigianato.

 

"L'Italia - spiega la senatrice - dimostra di avere un'attività normativa sicuramente molto attenta alle politiche di conciliazione tra le più avanzate del mondo e pienamente in linea con la normativa comunitaria ed è caratterizzata dalla presenza del 97% di piccole imprese. Ma ad un'uguaglianza formale garantita dalla legge non corrisponde nella realtà quotidiana del mercato e degli ambienti di lavoro, un'apprezzabile livello di parità sul piano sostanziale che risulta ancora più incisiva quando viene analizzata la condizione della donna imprenditrice o comunque datrice di lavoro. Ancora oggi si registrano discriminazioni, più o meno palesi, che incidono in modo rilevante non solo rispetto all'accesso al lavoro, ma anche sui trattamenti retributivi, sulla qualità della occupazione, sui percorsi di carriera e crescita professionale e persino sulle opportunità di partecipazione a percorsi formativi".

 

"Da questo breve quadro, di politiche di genere e pari opportunità risulta evidente la necessità di porre in essere un migliore approccio integrato e trasversale a tutte le politiche pubbliche (c.d. gender mainstreaming). La proposta di legge da me presentata vuole guardare alla maternità come diritto da garantire anche alle donne datrici di lavoro, oggi ancora troppo discriminate. Viene permesso in questo modo alla lavoratrice autonoma di accedere anche a soluzioni assistenziali e mutualistiche di carattere privatistico anche per chi, ad esempio momentaneamente non lavora. Un secondo elemento che intendo incoraggiare è l'avvicinamento al territorio dei centri decisionali in materia. Tutti i problemi relativi alla conciliazione dovrebbero essere trasferiti a tavoli più vicini al territorio dove, con questa legge quadro, si potrebbero creare elementi di flessibilità più adeguati".

 

"Con questo articolato di legge - conclude Laura Bianconi - si pone particolare attenzione alle seguenti problematiche: la maternità a rischio, i congiunti portatori di handicap grave, la cura di anziani e bambini, il sostituto d'impresa, la flessibilità degli Istituti previdenziali, il pagamento dei contributi previdenziali, una maggiore semplificazione per la presentazione dei progetti con procedure più lineari. Così facendo si intende facilitare la rimozione di tutti quegli ostacoli burocratici che finiscono non solo per bloccare l'intraprendenza imprenditoriale delle donne, ma anche il loro diritto alla maternità ed alla cura dei propri congiunti. A tal proposito risulta importante destinare risorse espressamente finalizzate anche alla promozione e informazione, compresa una campagna pubblicitaria televisiva, nonché di consulenza alla progettazione, di monitoraggio delle azioni, unitamente con il miglioramento delle strutture territoriali a supporto diretto delle aziende."

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