Cesena, bilancio comunale. Angeli (Pli): "Più tasse occulte per tutti"

Cesena, bilancio comunale. Angeli (Pli): "Più tasse occulte per tutti"

CESENA - "Ha ragione chi dice che gli aumenti contenuti nel bilancio comunale, riguardanti le tariffe dei parcheggi e dei servizi comunali, sono a tutti gli effetti una tassazione occulta, d'altronde io stesso l'avevo già sostenuto in un intervento di pochi giorni fa, ma ritengo che sia necessario far notare come questa tassazione occulta locale vada ad inserirsi in un quadro nazionale certamente non dei migliori. Tutti gli osservatori economici infatti, compresa l'Istat, segnalano come la pressione fiscale in Italia sia aumentata negli ultimi anni e sia oggi a livelli tali per cui occorrerebbe tornare indietro agli anni dell'Eurotassa di Prodi per trovarne di analoghi. Tutto ciò inoltre in un momento di grave crisi economica  e di difficoltà per imprese e famiglie".

 

E' quanto ha detto Stefano Angeli, segretario provinciale del Partito Liberale Italiano.

 

"Da un lato infatti si tagliano i contributi agli enti locali, circa 3 milioni è il sacrificio chiesto al comune di Cesena quest'anno, ma dall'altro non si è attuata la necessaria riforma della pubblica amministrazione né la riforma fiscale che possano portare ad una vera riduzione della spesa pubblica e quindi delle tasse. L'apparato elefantiaco dello stato, e degli enti locali, non è stato per nulla scalfito, o riformato, ma viene semplicemente mandato in giro con le pezze al culo. Inoltre si taglia agli enti locali senza aver avviato il federalismo fiscale, che renda gli enti locali autonomi e responsabili per le  entrate e per le spese. Ecco quindi che gli enti locali, davanti a tagli di contributi statali, s'arrangiano cercando di far cassa con gli strumenti che hanno ancora a disposizione, i parcheggi a pagamento, le Ztl, le multe, le tariffe sui servizi".

 

"Ci sono infatti i tagli comunque abbastanza modesti - continua Angeli - ma resta la  deresponsabilizzazione degli enti locali verso un vero contenimento della spesa legato direttamente alla tassazione, manca quindi un reale stimolo a razionalizzare e modernizzare i propri apparati burocratici obsoleti e costosi. Certamente ci sono ampi spazi di risparmio nell'amministrazione comunale, soprattutto evitando disastrose gestioni di società pubbliche che accumulano deficit e scoperti bancari milionari, evitando lavori pubblici fatti (male) e rifatti da strapagati progettisti venuti da fuori o pasticci urbanistici che finiscono troppo spesso nelle aule di tribunale e che costano non solo in denaro, ma anche in disagi e ritardi".

 

"Chi lamenta gli aumenti tariffari però - conclude Angeli - dovrebbe anche alzare lo sguardo e sollecitare il governo ad attivare finalmente quell'onda lunga di riforme, sempre promesse e mai realizzate, che costringano anche gli enti locali ad adeguarsi a standard di amministrazione pubblica più vicini ai Paesi più moderni e virtuosi dell'Europa, anziché continuare a confrontarsi con i peggiori, magari per dire orgogliosamente d'essere davanti a Grecia e Portogallo. Basta quindi, da parte delle amministrazioni locali, disastri economici come quelli ad esempio di Sapro, ma da parte governativa basta anche ai lodi alfano e ai processi brevi, anzichè fare le riforme vere e necessarie che ancora mancano".

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