Cesena, bomba nel fiume Savio. Il disinnesco forse l'ultima domenica di agosto

Cesena, bomba nel fiume Savio. Il disinnesco forse l'ultima domenica di agosto

Cesena, bomba nel fiume Savio. Il disinnesco forse l'ultima domenica di agosto

CESENA - Sarà verosimilmente l'ultima domenica di agosto il giorno per la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza definitiva dell'ordigno bellico - di provenienza verosimilmente americana, dal peso di circa 500 libbre e di oltre 1 metro e venti di lunghezza - inesploso rinvenuto il 9 luglio scorso lungo l'alveo del fiume Savio nel pieno centro di Cesena. La data è stata convenuta durante un incontro convocato presso la Prefettura di Forlì-Cesena.

A trovare la bomba erano stati alcuni operai presso un cantiere. Immediatamente chiamati dalla Prefettura, lo scorso 14 luglio, i militari dell'8° Guastatori "Folgore" di Legnago hanno proceduto al ri-posizionamento dello stesso ed alla sua messa in sicurezza temporanea, prevenendo ogni possibile pericolo per l'incolumità pubblica e privata fino alla data della sua definitiva rimozione.

Quest'ultima operazione, appunto, avverrà nella domenica indicata all'interno di un complesso sistema di misure tese alla salvaguardia tanto degli artificieri che interverranno, quanto della popolazione residente in prossimità dell'ordigno. A tal fine, già da alcuni giorni, il Comune di Cesena, insieme alla Prefettura e personale coinvolto nelle operazioni di bonifica, stanno lavorando ad una articolata serie di pianificazioni locali volte ad assicurare un sereno svolgimento delle operazioni in parola con il minimo disagio possibile per i residenti.

Intatti, fin dalle prime ore di domenica, sarà necessario procedere all'evacuazione di tutti i residenti all'interno dell'area di sicurezza indicata dai prefati organi militari, ovvero che si trovano nel raggio di 300 metri dall'ordigno : gli stessi, accompagnati dal Comune di Cesena, saranno quindi ospitati presso apposite strutture di accoglienza ove, anche grazie all'indispensabile supporto dei volontari di protezione civile, potranno comodamente attendere il termine delle operazioni.

 

Particolari misure saranno poi adottate nei riguardi delle fasce più deboli, anziani, bambini e portatori di handicap psicofisici. Si tratta di 635 nuclei familiari, per un totale di circa 1492 persone, di cui 382 con più di 65 anni, 78 bambini con meno i 6 anni e 18 disabili. Analogamente, anche gli esercizi commerciali presenti nell'area su-indicata dovranno essere chiusi per lo stesso periodo di tempo.

Saranno peraltro attivati, da parte delle Forze di Polizia statali e locali, mirati servizi di presidio della viabilità finalizzati ad impedire l'accesso all'area di sicurezza da parte di soggetti non autorizzati, unitamente ad idonee misure anti-sciacallaggio, onde evitare che le circostanze possano divenire una ghiotta occasione per eventuali malfattori.

L'attività di disinnesco dell'ordigno - ancora dotato di un rilevante potenziale esplosivo - sono tuttavia tali da richiedere speciali misure di sicurezza in prossimità dell'ordigno, quali l'interruzione temporanea nell'erogazione della linea elettrica ed il parziale black-out delle linee telefoniche mobili: oscuramento, quest'ultimo, che per evitare inutili disagi alla popolazione, sarà tuttavia contenuto al tempo strettamente indispensabile.

Le operazioni, che prenderanno il via fin dalle prime ore della mattina, cioè allorquando si concentreranno gli uomini ed i mezzi presso le aree di accoglienza ed il Centro Operativo Misto, appositamente costituito presso il Comune di Cesena e coordinato dalla Prefettura: al suo interno opereranno infatti tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti nelle attività di bonifica.

 

Le stesse quindi si concluderanno con il trasferimento dell'ordigno in un luogo sicuro per il brillamento, con il contestuale rientro nelle proprie abitazioni da parte delle persone evacuate: rientro che, secondo le aspettative, potrebbe ragionevolmente concretizzarsi nel pomeriggio stesso di domenica. All'esito, pertanto, delle congiunte analisi preliminari oggi conclusesi in Prefettura, è stato già convocato un successivo incontro definitivo per venerdì 30 luglio, durante il quale saranno esaminate le pianificazioni di dettaglio relative a ciascuna delle attivazioni rese necessarie.

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