Cesena: Cac, nel 2008 fatturato a 29 milioni di euro

Cesena: Cac, nel 2008 fatturato a 29 milioni di euro

CESENA - Il 2008 di C.A.C. si è chiuso con risultati economici in crescita rispetto agli anni scorsi. Oltre a questo aspetto, nella sua relazione il presidente Giovanni Piersanti ha rivendicato l'orgoglio dovuto al raggiungimento - prima azienda in Italia - di due importanti riconoscimenti.

Il bilancio - L'annata 2008 si è dimostrata migliore rispetto a quella precedente, sia in relazione alle condizioni meteorologiche sia sotto l'aspetto delle produzioni. Il valore della produzione del 2008 si attesta oltre ai 29 milioni di euro (in crescita rispetto ai 27 milioni del 2007) con un utile netto di 678.000 euro. Tale andamento ha permesso a C.A.C. di liquidare ai soci oltre 16 milioni di euro, in aumento rispetto ai 14 milioni dell'anno precedente. Fra questi, 1.165.000 euro sono stati corrisposti come premio per l'efficienza e il raggiungimento della qualità.

Accreditamento ISTA del laboratorio C.A.C. - Questo riconoscimento, primo in Italia per un laboratorio privato, permette di fornire un servizio analisi ufficiale, con relativa emissione di certificati riconosciuti a livello internazionali. Rappresenta senz'altro un'ulteriore tappa del cammino sulla qualità che C.A.C. ha da tempo imboccato e che, anche negli anni scorsi, aveva portato all'ottenimento di diverse certificazioni internazionali.

Riconoscimento di Organizzazione di Produttori Interregionale (O.P.I.) - Dal mese di ottobre 2008 C.A.C. è iscritta al n. 1 dell'Albo Nazionale delle Associazioni Interregionali per le produzioni vegetali. Ciò consente alla Cooperativa di avviare progetti e richieste di finanziamento non solo in Emilia-Romagna, ma anche nelle Marche e in Molise. Ma ancor più consente di fornire ai soci un supporto maggiore in termini di risposte qualitative e opportunità di mercato.

Il futuro - Il 2009 per C.A.C. si prospetta come un anno di ulteriore crescita, con un aumento dei terreni posti a coltura che porterà la cooperativa a gestire oltre 5.000 ettari. Colture di pregio per l'agricoltura professionale costituito da oleaginose, barbabietole e ortive. Per queste ultime assume particolare rilevanza il dato relativo alle colture ibride, che nel 2009 arriveranno a coprire circa 1.200 ettari.

 

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