Cesena, cala il sipario sul Festival del cibo di strada. Record di presenze

Cesena, cala il sipario sul Festival del cibo di strada. Record di presenze

Cesena, cala il sipario sul Festival del cibo di strada. Record di presenze

Le strade di Cesena si sono riempite nel week end. Un'edizione da record. Anche nella giornata di domenica 3 ottobre un afflusso continuo di visitatori provenienti da tutta Italia ha visitato il Festival Internazionale del Cibo di Strada. Questo grande successo sembra portare questa edizione a superare le presenze di pubblico riscontrate negli anni passati, con lo svolgimento in contemporanea del Week End della Cultura, organizzato dal Comune di Cesena e del raduno nazionale dei camper, organizzato dal Club "il Gabbiano".

 

Laboratori-degustazione a cura di Chef Kumalé, incontri, e spettacoli hanno arricchito il festival biennale, organizzato da Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena e Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes, con una ventina di isole gastronomiche che hanno proposto i cibi di strada provenienti da ogni dove: dal Messico all'India, dalla Grecia all'Argentina, dal Venezuela alla Provenza, dal Perù al Marocco, dal Brasile alla Spagna, e da numerose regioni italiane.

 

Alcuni esempi di cibi presenti al Festival:

* la Romagna (che, con Cesena e Mercato Saraceno proporrà agli intervenuti alcune "elaborazioni sul tema" della piadina e dei crescioni, con Cesenatico proporrà il pesce fritto al cono e con Bagno di Romagna il tortello nella lastra)

* Emilia (con torta fritta e salumi da Parma ; e con tigelle e borlenghi dell'Appennino Modenese)

* la Liguria (con fugassa e fainà da Genova)

* la Toscana (con lampredotto bollito e trippa alla fiorentina da Firenze)

* la Sicilia (con pani ca' meusa, sfincioni, panelle, arancine di riso e cannoli da Palermo)

* la Puglia (con bombette da Alberobello e panzarotti da Manfredonia)

* la Campania (mangiamaccheroni, zeppole, crocchè, scagliuozzi, brodo di polpo e la vera pizza da Napoli)

* Alto Adige (con münchner weißwurst, brezel e senape dolce; meraner hauswurst, ur-paarl, senape e gekochtes vinschger sauerkraut da Merano)

* la Provenza (con pissaladière, panisses fris, tielle setoise da Arles, Séte)

* la Spagna (con churros)

* la Grecia (con souvlaky e gyros pita da Atene)

* il Marocco (tajin, cous cous, briouat, shai bi naanaa, the alla menta e dolci del deserto)

l'India (pakora, byriani, samosa, chay masala)

* il Perù (tamales de chancho, papas à la huancayna, tortillas de qinua, arroz chaufa, tarta de cocoa - marmoleada)

* il Messico (tacos, burritos, enchiladas, guacamole, tortillas, fajita)

* il Brasile (acarajé, abarà, empada, coxinhas, cocada de forno, bolo de tapioca)

* il Venezuela (arepas)

* l'Argentina (empanadas, choripan, churrasco)

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