Cesena: camionisti costretti a turni massacranti, dieci arresti

Cesena: camionisti costretti a turni massacranti, dieci arresti

Cesena: camionisti costretti a turni massacranti, dieci arresti

CESENA - Gli agenti della Sezione di Polizia Stradale del Centro Addestramento della Polizia di Stato di Cesena , coadiuvati dalla Squadra Mobile di Forlì e con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine "Emilia Romagna", hanno eseguito martedì mattina 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti accusati di associazione a delinquere alla commissione dei reati estorsione  e di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

 

>LE IMMAGINI DEGLI ARRESTI

 

L'operazione, denominata "Over Time", che ha comportato perquisizioni ed altre attività di acquisizioni documentali, anche informatiche, in varie parti del territorio nazionale, presso private abitazioni nonché sedi di aziende di autotrasporto, ha tratto origine da un'indagine della suddetta Sezione, coordinata dai sostituti procuratori della Repubblica di Forlì. Filippo Santangelo e Francesco De Tommasi, nei confronti di due aziende di autotrasporto, di fatto riconducibili agli stessi indagati.

 

Le indagini hanno permesso di accertare che gli autisti dipendenti dalle ditte coinvolte (TIR SPAGNA TRANSPORTS e CES TIR S.r.l. di Pesaro) venivano costretti a guidare i loro veicoli pesanti, adibiti al trasporto merci conto terzi, per un numero di ore, giornaliere e settimanali, abbondantemente superiore a quello previsto dalla normativa in materia di cronotachigrafo, saltando pause e tempi di riposo, ed eludendo i controlli su strada da parte delle Forze di Polizia italiane e straniere, con diversi stratagemmi.

 

Secondo l'ipotesi accusatoria confermata dalle risultanze investigative, il sodalizio criminoso gestiva tali aziende costringendo gli autisti dipendenti a guidare i loro veicoli pesanti, adibiti al trasporto merci per conto di terzi, per un numero di ore, giornaliere e settimanali, abbondantemente superiore a quello previsto dalla normativa sociale in materia di cronotachigrafo, saltando pause e tempi di riposo, ed eludendo i controlli su strada da parte delle Forze di Polizia italiane e straniere, con diversi stratagemmi.

 

Gli autisti erano costretti alla incondizionata obbedienza ai diktat dei vertici aziendali, pena il licenziamento o l'essere adibiti a prestazioni meno remunerative e/o più stressanti. Da segnalare che nel corso dell'indagine (che, peraltro, per ipotesi accusatorie contestate, rappresenta uno dei primi casi a livello nazionale) erano già emersi collegamenti fra un indagato, in particolare, e gli ambienti del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, circostanza che ha dato vita ad un autonomo troncone, quindi prontamente stralciato e seguito dalla Squadra Mobile, per il quale sono già state eseguite 20 custodie cautelari in carcere, oltre a 14 arresti in flagranza di reato.

 

Le fasi esecutive dell'operazione, denominata "Over Time", con la collaborazione del personale della Questura di Forlì-Cesena, dei Compartimenti Polizia Stradale di Bologna, Bolzano Ancona e Catanzaro, delle Sezioni Polizia Stradale di Pesaro, Arezzo e Reggio Calabria,  ha richiesto perquisizioni ed altre attività di acquisizioni documentali, anche informatiche, in varie parti del territorio nazionale, presso private abitazioni nonché sedi di aziende di autotrasporto e studi professionali, il cui esito positivo, con contestuali sequestri fra l'altro di documentazione varia e computer portatili, ha ulteriormente confermato le ipotesi accusatorie.

 

Si sono aperte le porte del carcere per Marino Buratti, 58 anni di Cesena, ritenuto dall'accusa a capo dell'organizzazione; Santo Crea, 47enne di Montebello Ionico (Reggio Calabria), già agli arresti domiciliari perchè accusato di tentato omicidio di un autista; Donato Castriotta, 27enne di Manfredonia (Foggia); Luca Giordano, napoletano di 33 anni; Massimiliano Ventrucci, 40enne di Cesena; e Jurgita Pranckeviciute, lituana di 29 anni, fidanzata di Buratti.

 

Agli arresti domiciliari Alfiero Celli, 63 anni di Roncofreddo, considerato un prestanome di Buratti, nonostante figuri come amministratore di Tir Spagna (non deve rispondere dell'accusa di estorsione delle cautele anti-infortuni); Tanja Radic, 40enne di Belgrado; Iryna Kuznetsova, 30enne di nazionalità ucraina; e Igor Marini, 39enne di Cesena.


Commenti (3)

  • Avatar anonimo di speedy
    speedy

    si ma hanno preso il pesce piu' piccolo, come mai non si arriva all'altra azienda, oltre a sfruttare gli autisti mettono in ginocchio piccoli padroncini usandoli e poi buttandoli a loro piacimento. Forse qualche persona in alto li copre? Il settore non e solo marcio fa schifo gli ordini istituzzionali dovrebbero fare si delle multe ma a tutti; chi spedisce , chi riceve, il trasportatore ,ed eventuale agenzia di trasporti a cui gli e stato venduto il carico, forse le cose potrebbero cambiare.Non siamo noi che voliamo ammazzarci sono loro che ci costringono.

  • Avatar anonimo di fidaflaco
    fidaflaco

    Finalmente qualquno se degnato di vedere come si ha ridoto la categorie dei camionisti, da gente senza scrupoli come in questo caso in particolare il sr." parruchino di lux"ma penso che bisognarebbe far una puliza piu aprofondita nel sectore come lui ci sonno anche tanti altri. Si deve laborare e rispetare le regole.

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    Era ora che qualcuno si svegliasse ed aprisse gli occhi! Le aziende del Trasporto funzionano TUTTE così, sullo sfruttamento e sui piccoli e grandi ricatti, più o meno espliciti, perpetrati ai danni degli autisti. E non è neanche tutta colpa delle aziende, che in molti casi se non sfruttassero gli autisti, se non trasportassero di nascosto merci per cui non sono abilitate, se non facessero del nero, non sopravviverebbero. È un settore marcio fino al midollo, perchè abbandonato a se stesso da almeno due decenni.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -