Cesena: candidatura Lucchi, dura critica di Nervegna (Fi-PdL)

Cesena: candidatura Lucchi, dura critica di Nervegna (Fi-PdL)

CESENA - "Dal dire al fare... Questo potrebbe essere lo slogan elettorale di Paolo Lucchi candidato sindaco del Pd a Cesena. Il nostro è un suggerimento bonario ed anche un po' ironico. Ma tiene conto della sua personalità ... politica. Dal punto di vista umano e professionale gode della nostra stima, ma per la sua attività istituzionale le perplessità rimangono.. Quali cose in concreto ha fatto in questi due anni e mezzo come consigliere regionale a favore del suo territorio?"

 

Più che una bocciatura preventiva, nei confronti del collega del Pd Paolo Lucchi a sindaco di Cesena, Antonio Nervegna, consigliere regionale del Gruppo Forza Italia - Popolo della Libertà, "mette in guardia" non soltanto i potenziali elettori, ma i cittadini tutti intervenendo sull'operato dell'esponente del Pd.

 

"Al di là dei roboanti annunci su opere e normative "risolvi tutto" in ogni ambito dello scibile umano, per altro sottolineate con incessanti articoli sulla stampa amica, si deve tenere conto che in realtà la Regione, in media, ci mette sei anni per spendere le risorse di un bilancio... figuriamoci se possa per magia risolvere ogni problema, come Lucchi faceva intendere, in tre minuti e mezzo..." critica Nervegna.

 

"La verità - puntualizza l'esponente di Forza Italia/Pdl - la sua azione politica già si colloca nell'alveo della tradizione ex e post comunista romagnola: ovvero succube del centralismo bolognese e del Partito, il moloc che (sebbene nei fatti non ci sia più: dove l'ex Pci?) pervade le menti di ogni buon esponente di sinistra asservito agli ordini dei dirigenti regionali e nazionali : "mamma comanda e picciotto va e fa"... Altro che autonomia e soluzioni ecologiche ( impianti fotovoltaici in tutti i palazzi pubblici, edilizia ecocompatibile e porta a porta per la raccolta differenziata) europee alla Prodi. Sappiamo che fine ha fatto Prodi".

 

"Il fatto è che Lucchi tace totalmente (!) sul problema dell'immigrazione clandestina che a Cesena è vivo tanto quanto nel resto della provincia, tace sull'uso della manodopera in nero e del caporalato che pure esiste in agricoltura ed edilizia e tace proprio delle carenze della Regione nelle tematiche (ambiente, casa e welfare) che lui stesso definisce prioritarie nella sua candidatura a sindaco e che per altro ha snobbato (!) nella sua azione in consiglio regionale . Se questa è la premessa più che logico per lui, allora, portarsi subito in campagna elettorale con lo slogan "Dal dire al fare...": i cittadini ne prenderanno atto ed eviterà una bocciatura delle urne. Una sonora bocciatura dal mondo economico è già arrivata : sulla questione della fiera di Cesena che , con Forlì , s'è vista negare i fondi regionali attribuiti invece a Rimini e Bologna. Una vergogna che pochi spiccioli in emendamento alla norma non possono certo cancellare": conclude Antonio Nervegna.

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