Cesena, Celletti (Lega): "Ausl con un buco da 8 milioni di euro"

Cesena, Celletti (Lega): "Ausl con un buco da 8 milioni di euro"

CESENA - Spiace che la direttrice generale Basenghi, il 9 giugno scorso, sentita in Commissione sanità del Consiglio comunale, non abbia avuto la compiacenza di anticipare, neppure ufficiosamente, la notizia che abbiamo appreso oggi dalla stampa e cioè che la nostra Ausl ha un buco di 8 milioni di euro. Parlando del bilancio 2009 dell'Azienda cesenate, tirato in ballo dalla Lega Nord, Basenghi ha risposto con sussiego senza entrare nel merito.


Men che meno, quindi, ha citato l'ancora oscuro piano di rientro, sul quale, tuttavia, pretendiamo la massima chiarezza. Siamo stanchi, infatti, delle veline che arrivano dall'Ausl locale, veri e propri prodotti di un ‘minculpop' che respinge ogni addebito, negando qualsiasi assunzione di responsabilità.


Le liste di attesa: Basenghi, obtorto collo, in commissione, ha riconosciuto il problema, asserendo di avere qualche idea innovativa che comunque ha tenuto per sé. Intanto, una lavoratrice, con una prescrizione urgente fisiatrica per terapia infiltrativa, ha ottenuto, il 16 giugno scorso, l'appuntamento per la prestazione l'11 novembre 2011.


Il Laboratorio di Pievesestina: chi avanza critiche è trattato dal duo Basenghi/Martelli come un apostata. Eppure di problemi ne emergono tutti i giorni e la magistratura indaga. La nuova piastra ed il tunnel, oggetti di una enfatizzata ristrutturazione milionaria, mostrano, a pochi mesi dall'inaugurazione, limiti strutturali e di progettazione che incideranno ulteriormente e pesantemente sui costi.


E' poi dei giorni scorsi lo scandalo della promiscuità nelle camere di ginecologia. Anche in questo caso la colpa non è di nessuno. Non del primario, che evidentemente non ha occhi per vedere, né del direttore sanitario che sembra cadere dalle nuvole. Roba da dimissioni, ma tutti si chiamano fuori.


 Il buco di bilancio? Le ragioni ci sono e non attengono alla minori risorse, ma agli errori ed agli sperperi perpetrati nel corso degli anni che dovranno emergere una volta per tutte. Basta che questo buco non lo facciano pagare ai cittadini che già pagano anche troppo per i servizi che ricevono. E non lo facciano pagare ai più deboli, per esempio tagliando i centri diurni di salute mentale. I risparmi si possono fare nei mega servizi amministrativi e nei faraonici premi di risultato della dirigenza, se i risultati sono quelli che vediamo. Ma si può risparmiare anche evitando di costruire reparti ad personam o investendo in settori non strategici e non essenziali.


Il buco di bilancio, infine, sembra fosse ben noto, da tempo, anche alla Giunta comunale, ma anche a Palazzo Albornoz il silenzio è stato tombale. Forse perchè la sanità è 'cosa' solo loro?

 

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

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