Cesena, Celletti (Lega): "Bilancio 2010, convinto no ad una manovra deludente"

Cesena, Celletti (Lega): "Bilancio 2010, convinto no ad una manovra deludente"

CESENA - Una proposta deludente, senza ambizioni e senza prospettive. Con una Giunta che si è negata al confronto con le opposizioni, bocciando in Consiglio comunale, pregiudizialmente, qualsiasi emendamento anche migliorativo. Questo andazzo, tuttavia, non ci stupisce. Dal suo insediamento, il sindaco Lucchi ha fatto ben capire a tutti chi è che comanda. Al di là delle dichiarazioni di principio, infatti, rilasciate in più occasioni dal sindaco, tese a negare chiusure preconcette nei confronti delle minoranze (o, almeno, di certe minoranze) è ormai prassi consolidata quella del respingimento di qualunque proposta venga dai banchi dell'opposizione. Il bilancio rappresenta così, in tutto e per tutto, l'esecutivo. Un esecutivo più d'immagine che di sostanza, che non sposa le regole del buon padre di famiglia, che, di fronte a tempi magri, diminuisce la spesa corrente e riduce le sacche di spreco.

 

Chi ha detto che con questo bilancio si sta disegnando la città dei prossimi anni, perché vi si fanno scelte strategiche, non ha fatto un buon servizio a Cesena, dimostrando anche una colpevole miopia. E' difficile infatti scambiare per strategie lungimiranti quelli che dovrebbero essere i punti nodali del provvedimento: impegni più formali che sostanziali, che difficilmente si tradurranno in azioni pratiche e concrete. La maggioranza di sinistra, per esempio, enfatizza le proprie politiche di sostenibilità ambientale, ma, invitata dalla Lega Nord, in aula, a fare fin da subito qualcosa di concreto, come un mega impianto fotovoltaico all'autoporto, che permetterebbe di alimentare l'area di Pievesestina e che troverebbe un ampio accordo, non si è degnata neppure di rispondere, senza spiegarne le motivazioni. Così per il welfare, la Giunta continua a riproporre stancamente un modello (estremamente dispendioso e senza controlli) che lo stesso Censis, in una ricerca commissionata da una Fondazione della sinistra cesenate, considera obsoleto di fronte alle notevoli trasformazioni qualitative e quantitative della società.

 

Ma ben poco si fa anche per il turismo, che dovrebbe essere il fiore all'occhiello di Lucchi, e praticamente dimenticata è la questione della sicurezza in città, con il modesto pacchetto elettorale sulla sicurezza della Giunta Conti ormai definitivamente abbandonato. Insomma, si poteva fare molto di più e con più lungimiranza, anche perché da Roma sono arrivati praticamente in toto i milioni di euro di rimborso dei mancati introiti ICI, a cui si sono addirittura aggiunti altri 2,6 milioni circa, inattesi tanto da non comparire neppure nel bilancio, per rimborsi ancora precedenti. Insomma, di alibi ce ne sono pochi. Per quanto ci riguarda, comunque, nonostante le insultanti preclusioni ideologiche di cui la maggioranza di sinistra ci ha fatto oggetto, vigileremo sull'impiego delle risorse pubbliche e non ci stancheremo di denunciarne un uso non adeguato alle necessità della nostra comunità. Di certo, molti cesenati che hanno votato Lucchi, aiutandolo ad arrivare ad una risicata maggioranza, oggi, alla luce delle performance dell'amministrazione, avrebbero un serio ripensamento.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord Romagna

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    puf

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