Cesena, Celletti (Lega): "Borse lavoro, la peggior forma di assistenzialismo pubblico"

Cesena, Celletti (Lega): "Borse lavoro, la peggior forma di assistenzialismo pubblico"

CESENA - Credo che pochi cesenati, purtroppo, abbiano seguito la cronistoria del bilancio di previsone 2011, arrivato ‘blindatissimo' in Consiglio comunale alla vigilia di Natale e approvato con il solo voto della maggioranza. Chi, al contrario, se ne è interessato ha potuto constatare che il bilancio 2011, un atto fondamentale per il futuro della nostra comunità, è senza coraggio, conservatore, privo di lungimiranza ed anzi, in qualche caso, addirittura dannoso.

 

La Lega Nord lo ha bocciato sul piano politico, perché frutto di una cultura politico-amministrativa chiusa a riccio nella difesa di uno statu quo ormai ampiamente obsoleto.

 

Un esempio per tutti, il sistema del welfare. La scelta giusta, a nostro avviso, sarebbe stata quella di avviare una riforma che andasse oltre l'assistenzialismo incontrollato in cui si stanno disperdendo enormi risorse comunali, nella stragrande maggioranza dei casi senza risultati oggettivi e misurabili.

 

Questo modello di welfare è troppo costoso e lo sarà sempre di più, mentre le risorse pubbliche, a prescindere dell'attuale situazione di crisi, sono destinate a calare. L'unica opzione è quindi quella di cambiare il sistema, ma la maggioranza di sinistra, che in questo settore può contare su ampie e variegate clientele, nicchia.

 

Il via libera dato all'iniziativa delle cosiddette borse lavoro (250.000 € in tutto) ne è l'esempio più eclatante. Si tratta del peggio che la logica del puro assistenzialismo potesse partorire, ma che Lucchi ha voluto scambiare per una "politica attiva per il lavoro". Sono miseri sussidi orari (5 €), per la durata di tre mesi, destinati a disoccupati e giovani in difficoltà in cambio di improbabili prestazioni lavorative, come spolverare giornali e riviste.

 

Insomma, esattamente il contrario di quello che serve alla dignità ed all'autostima delle persone e, soprattutto, l'opposto di ciò che è utile per riconvertire i lavoratori licenziati e per far incontrare, localmente, domanda e offerta. Ma la strada dell'assistenzialismo pubblico fine a se stesso piace a questa Giunta: abitua le persone a dipendere dall'obolo comunale e crea facile consenso.

La stessa operazione, sotto il nome di erogazione straordinaria contro la crisi, era stata fatta anche l'anno scorso, riservando, in un primo tempo, 140.000 € a situazioni di difficoltà.

 

Ebbene, finora, almeno a quanto è dato sapere, il Comune ha impegnato € 84.569,71, di cui € 55.584,12 destinati a stranieri e € 28.955,59 ad italiani.

Non si sa naturalmente quali risultati concreti abbiano apportato queste elargizioni, ciò che tuttavia emerge chiaramente è la deriva imboccata dalla Giunta comunale: sarebbe interessante conoscere cosa ne pensino gli elettori.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

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