Cesena, Celletti (Lega) e le 'medaglie di cartone' del sindaco

Cesena, Celletti (Lega) e le 'medaglie di cartone' del sindaco

CESENA -   Le medaglie di cartone che il sindaco Lucchi si pregia di attribuire alla migliore opposizione (cioè quella che crea meno fastidi alla Giunta comunale) non ci interessano.

Anzi, siamo ben contenti che la gara per legittimarsi nei confronti di questa maggioranza, non particolarmente brillante dal punto di vista amministrativo e politico, la facciano altre forze politiche di opposizione o pseudo-opposizione, come il PDL.

 

Vorrà dire che l'elettorato non in sintonia con la sinistra cesenate saprà, d'ora in avanti, a chi guardare quando cercherà la coerenza e la linearità di un progetto politico veramente alternativo.

Il maestrino Lucchi spera che il comportamento del PDL serva a convincere altre forze di opposizione a non contrastare più la maggioranza in modo arcigno, ma ad immergersi tutti insieme nel calderone del buonismo imperante.

 

Una brodaglia indigesta per i cesenati, che vedrebbero così appesantirsi la cappa asfissiante di conformismo politico che pesa da anni sulla nostra città. Una città dove errori, omissioni, responsabilità e verità scottanti, del passato e del presente, si confonderebbero sempre di più in un grigiore assoluto.

 

Il PDL ha preso 10 in condotta dal Sindaco perché avrebbe riconosciuto il buon lavoro svolto dall'amministrazione in sede di bilancio.

Per la verità, i suoi esponenti hanno avanzato critiche al bilancio e proposte anche condivisibili, ma in modo tale da consentire al furbone Lucchi di interpretarle a suo unico vantaggio, riuscendo comunque ad autocelebrarsi ed a mettere in una posizione di sudditanza anche il maggior partito di opposizione.

 

La fuga in avanti del PDL, insomma, che ha tentato in questo modo di accreditarsi come l'unica forza capace di collaborare con la sinistra, si è rivelata un clamoroso autogol.

Cosa che non ci fa piacere: non solo perché avevamo riposto fiducia in battaglie comuni, senza sconti per la Giunta Lucchi, con l'alleato pidiellino, ma soprattutto perché ora la Lega Nord si trova ad avere sulle sue sole spalle l'onere di un'opposizione efficace e seria, non antagonista, ma certamente neppure solo formale.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -