Cesena, Celletti (Lega): "Moschea, no alla variante al Prg"

Cesena, Celletti (Lega): "Moschea, no alla variante al Prg"

CESENA - Dopo aver chiuso gli occhi di fronte alla presenza ingombrante di una moschea abusiva in via Longo, l'Amministrazione comunale decide di apprestare una variante al Prg per insediare nel territorio cittadino (chissà in quale quartiere?) una moschea. L'iter di questo progetto prenderà avvio, come abbiamo appreso dalla stampa, da un documento politico che la solita sinistra presenterà in Consiglio comunale. Dietro il baluardo della libertà di religione, sancito dalla Costituzione, su cui non si discute, ma che non c'entra nulla con l'insediamento di una moschea nell'area cittadina, la sinistra nasconde i suoi veri obiettivi. Obiettivi che sono molto più vicini ad una battaglia culturale e politica dettata dal fondamentalismo relativista ed antioccidentale, che non a tutte le vuote motivazioni che essi portano a sostegno del progetto. C'è veramente la necessità di una moschea a Cesena?

 

O, come pensiamo noi, basterebbe una sala di preghiera, dove chi vuole possa riunirsi per esercitare effettivamente la propria religione? Una religione, quella islamica, che, è  bene ricordarlo, è molto distante dalla visione cristiana. Nell'Islam infatti, come affermava anche monsignor Padovese, il vescovo recentemente trucidato in Turchia al grido ‘Allah Akbar', non esiste la libertà di coscienza, come, in territorio islamico, l'esercizio delle altre religioni non è libero e chiedere la reciprocità, in rapporto alla libertà religiosa, è un'utopia. Purtroppo la sinistra italiana, attraverso i suoi amministratori, ha favorito la presenza nel Paese anche dell'islamismo politico più minaccioso, attraverso la supina accettazione di qualunque pretesa, compresa quella dell'insediamento capillare di moschee e centri di cultura islamica, abusivi o meno.

 

La responsabilità di questi amministratori è enorme, accresciuta dal fatto che essi ragionano per lo più su questioni a loro poco note e, soprattutto, lo fanno attraverso i parametri di tolleranza, libertà, accettazione, dignità della persona e reciprocità propri della tradizione occidentale, ma radicalmente estranei alla cultura islamica. Nell'Islam, dunque, la moschea non è assolutamente necessaria per l'esercizio del culto, né chi vi predica all'interno ha un qualsiasi ruolo religioso. La moschea è soprattutto un punto di riferimento politico-sociale ed eventualmente giuridico, sulla base della sharia, la legge islamica. E' in molte moschee italiane che si predica non solo contro l'integrazione (chi non professa l'Islam è considerato su un piano di netta inferiorità), ma anche a sostegno di una visione politico/religiosa più integralista e fondamentalista.

 

E' questo che vogliamo anche a Cesena? O non è forse preferibile approfondire la questione senza il paraocchi ideologico, ma guardando alla realtà, in attesa di una prossima regolamentazione nazionale su questo tema?  La Lega Nord, comunque, si batterà contro qualsiasi decisione calata dall'alto da parte della Giunta comunale, che potrebbe essere interpretata come un sopruso nei confronti della nostra comunità e darà avvio ad una raccolta di firme tra la popolazione.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    i soliti deliri islamofobi

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