Cesena, Celletti (Lega Nord): "Centri diuirni psichiatrici, così non va"

Cesena, Celletti (Lega Nord): "Centri diuirni psichiatrici, così non va"

Il conformismo ideologico della sinistra si manifesta con prepotente evidenza anche nel campo sanitario. Come tanti soldatini, gli esponenti locali delle forze di maggioranza si allineano per dare un voto positivo (con pochi distinguo) ad un modello sanitario che sta facendo acqua da tutte le parti. Costoso, spesso inefficiente, governato in modo discrezionale e centralistico, questo sistema, a Cesena, non sta dando buona prova di sé. Su pronto soccorso e liste d'attesa le criticità sono sotto gli occhi di tutti e non sembra, al di là delle promesse di prammatica, che ci sia la capacità di invertire il trend negativo.

 

Sul progetto Area Vastaabbiamo più volte espresso le nostre critiche: non solo sul 118, ma soprattutto sul Laboratorio Unico, sul quale ci sono ancora molte questioni da chiarire. Dall'ubicazione, ai costi incomprensibili d'affitto, alla scarsa qualità ed attendibilità delle prestazioni. C'è poi tutta una serie di problemi diffusi nella sanità locale, di malcontento e di disillusione generali, che non possono che essere ascritti ad una organizzazione che non sa più premiare la vera qualità e la professionalità. Una sanità che ha purtroppo perso di vista la propria mission, che è sì quella di contenere i costi, ma risparmiando sugli sprechi, non certo su servizi indispensabili e, soprattutto, efficaci alla persona.

 

E' questo il caso dei Centri diurni psichiatrici, che i vertici dell'Ausl di Cesena vogliono chiudere perseguendo caparbiamente un progetto che produrrà danni incalcolabili alla salute ed alla qualità della vita degli utenti e delle loro famiglie, e che, nel medio/lungo periodo, non rappresenterà neppure un risparmio. Siamo stupiti che il PD locale ed i suoi alleati, che evidentemente solo a parole sostengono politiche per la tutela dei più deboli, facciano fronte comune con chi sta gettando nella disperazione pazienti e famiglie e chi si appresta a mettere sulla strada ottimi professionisti.

 

La sinistra sta dando il proprio viatico ad un'operazione che, per ragioni ancora oscure, va a cancellare un servizio con risultati positivi provati, in cambio di un progetto calato dell'alto, che non dà alcuna garanzia ad utenti e famiglie, che non risponde ai contenuti delle direttive regionali in materia e che cancella professionalità acquisite negli anni. Per quanto ci riguarda, crediamo che questo progetto vada immediatamente bloccato.

 

Chiediamo quindi ai nostri concittadini ed alle forze politiche e sociali più responsabili di fare fronte comune per sollecitare i vertici dell'Ausl locale a mettere in atto un'approfondita rivisitazione del progettto che preveda il massimo coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e che mantenga le esperienze dei Centri diurni sul territorio. In caso contrario, ci sarà chi dovrà assumersi, davanti alla nostra comunità, la responsabilità politica ed umana di aver avallato un'operazione con tali ricadute negative.

 

Antonella Celletti

capogruppo Lega Nord

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