Cesena, Celletti (Lega): "Sirio, no grazie. Vogliamo un centro vivo"

Cesena, Celletti (Lega): "Sirio, no grazie. Vogliamo un centro vivo"

CESENA - Il sindaco Lucchi non cessa di stupirci nella sua proterva battaglia contro il centro storico. Oggi è la volta della videosorveglianza nella cosiddetta Ztl. L'occhiuta amministrazione vuole punire i colpevoli di sconfinamento. Certo, c'è la necessità, che è generale, di  far rispettare le regole, ma da qui a rendere il centro storico un'area inavvicinabile, magari anche di sera, ce ne passa. Per quanto poi riguarda l'ambiente, il sindaco ciurla nel manico.

 

Non è evitando il passaggio di auto da una strada che si rende l'aria più respirabile. Lo si fa consentendo ai mezzi di circolare su più percorsi e non imbottigliandoli in arterie obbligate che diventano camere a gas. Per arrivare in certe zone del centro, infatti, il mai troppo vituperato piano del traffico del Comune obbliga a percorsi tortuosi, ad avanti ed indietro, che significano maggiori emissioni e tempi di percorrenza. La questione ambientale è quindi la solita foglia di fico, buona per ogni occasione.

 

La realtà è che un centro storico vivo, che attira gente, a prescindere dalle kermesse culinarie, sembra dare fastidio. Lucchi se ne deve fare una ragione: oggi il cuore di Cesena non è né curato, né qualificato e tanto meno vivace e rischia di perdere quelle peculiarità che gli hanno dato lustro in passato, nonostante l'incapacità progettuale e l'incuria delle amministrazioni di sinistra, di cui è esempio lampante l'errore clamoroso di via Battisti. Chi abita in centro vuole certamente stare in pace come chiunque, ma non per questo vuole vivere in un dormitorio, in un deserto di attività, popolato solo da immigrati. Regolare e controllare il traffico non significa solo proibire, significa governare con lungimiranza e progettualità positiva. Capacità di cui questa Giunta sembra assai carente.

 

Da ultimo, la questione della ‘farsa' sull'ultimo chilometro. Anche nel caso della videosorveglianza, il sindaco si para dalle critiche sostenendo che si tratta di una scelta condivisa e partecipata. Nulla di più sbagliato. La manciata di persone che hanno partecipato a quell'inutile teatrino dell'ultimo chilometro non rappresenta la comunità cesenate, che, almeno in una parte consistente, è sempre più dubbiosa e scontenta di questa amministrazione, checchè ne dicano certi sondaggi, guarda caso, promossi dal PD.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    cit. "Chi abita in centro vuole certamente stare in pace come chiunque, ma non per questo vuole vivere in un dormitorio, in un deserto di attività, popolato solo da immigrati" te pareva che la celletti non infilava "gli immigrati" anche in un intervento sul controllo del traffico...

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