Cesena, centro diurno. Nervegna (PdL): "Ausl dice una cosa, poi ne fa un'altra"

Cesena, centro diurno. Nervegna (PdL): "Ausl dice una cosa, poi ne fa un'altra"

CESENA - "La settimana scorsa l'azienda ci ha tenuto a comunicare tramite la stampa che le notizie su una possibile chiusura del centro diurno in via Don Minzioni a Cesena non corrispondeva al vero. Peccato che pochi giorni dopo abbia fatto arrivare al proprietario dell'immobile, in cui si trova il centro psichiatrico, una lettera raccomandata con al quale comunicava la disdetta dell'affitto  per "chiusura del centro diurno" prevista per fine Maggio 2010. E' questo il dialogo che l'azienda vuole avere con gli utenti e gli operatori del centro?"

 

E' quanto ha dichiarato Antonio Nervegna consigliere regionale del Popolo della libertà che subito si era interessato alla vicenda sottoponendola all'attenzione della Giunta regionale . Tramite lettera raccomandata, giunta martedì scorso al proprietario dell'immobile di via Don Minzioni, l'azienda Usl di Cesena  ha comunicato la disdetta dell'affitto, giustificando la cosa per "chiusura del centro diurno" prevista per fine maggio del 2010. Non solo la conferma dei sospetti trapelati la settimana scorsa di una chiusura del centro è giunta con questa lettera, ma in questo modo l'azienda verrebbe anche a meno agli accordi verbali persi col proprietario che si attendeva un rinnovo del contratto invece che una disdetta.

 

"Con questo gesto l'Ausl conferma che i 29 utenti del centro e tutti gli operatori da maggio del prossimo anno non avranno più il centro di via Don Minzioni-dichiara  Nervegna-ed allora perché sui giornali dire che la notizia della chiusura non corrispondeva al vero? E' questo il percorso di dialogo che l'azienda intende avviare con gli utenti, le famiglie e gli operatori della cooperativa Quadrifoglio all'interno del suo piano di rivalutazione e riorganizzazione dell'offerta riabilitativa? E' una vergogna a mio parere. Un'azienda sanitaria che a parole dice una cosa mentre nei fatti ne fa un'altra. E' prendere in giro le persone, quelle stesse persone che necessitano di cure e non di false promesse e false rassicurazioni. Mi chiedo poi cosa preveda questo tanto ostentato "piano di rivalutazione e riorganizzazione dell'offerta riabilitativa" che l'Ausl sta elaborando a suo dire per migliorare la qualità del servizi ed armonizzar e la rete territoriale. Io dietro ci leggo solo chiusure di strutture e temo per motivi economici. Credo che il mandato della dottoressa Basenghi sia il risparmio, sulle spalle delle persone!".

 

Il consigliere azzurro chiude dicendo che "di certo non mi fermerò qui e vedrò di capire bene come questa vicenda si evolverà, anche in rispetto degli utenti del centro e dei loro famigliari, che hanno anche scritto una lettera di protesta, degli operatori della cooperativa e dello stesso proprietario dell'immobile che su richiesta dell'Ausl aveva adeguato la struttura, spendendo decine di migliaia di euro e trovandosi ora con delle vane promesse in mano".   

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