CESENA - Centro islamico, Forza Italia: giunta comunale confusa

CESENA - Centro islamico, Forza Italia: giunta comunale confusa

CESENA - Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, è stata data risposta all’interpellanza a firma Antonella Celletti e Stefano Angeli (Forza Italia) sugli ultimi sviluppi dell’eventuale progetto di insediamento di un centro islamico a Cesena.


Di seguito, il commento dei due Consiglieri comunali:

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“Il centro islamico, con annesso luogo di culto, è un tasto dolente per l’Amministrazione comunale. La risposta data in Consiglio ad una nostra interpellanza, in cui chiedevamo chiarezza sulle eventuali decisioni della Giunta, è stata confusa, soprattutto sui soggetti con cui si intrattengono i rapporti. Un solo dato sembra certo: la richiesta, avanzata “in modo informale”, di cambiare la destinazione d’uso di un terreno per costruirvi il centro islamico “non è praticabile”. Parola dell’assessore Aguzzoni. Chiuso questo capitolo, rimangono inalterate le nostre preoccupazioni. Di fronte ai problemi sollevati, che non riguardano la libertà religiosa, ma la sicurezza e la possibile destabilizzazione sociale in presenza di realtà impattanti, c’è una imbarazzata chiusura dell’Amministrazione a confrontarsi sulle questioni concrete. Che non sono di poco conto, come qualcuno vorrebbe far credere, liquidandole come espressioni islamofobiche. Sono infatti moltissimi i segnali, sollevati anche da esponenti del mondo islamico, che ci mettono in guardia sui pericoli legati all’insediamento di centri islamici in mano ad associazioni contigue alle posizioni di formazioni estremiste. Pericoli non solo di ordine pubblico, ma anche di un eventuale sgretolamento del tessuto sociale, con l’inevitabile formazione nelle città di zone-ghetto. Una delle associazioni più citate in questo senso è l’UCOII, che salta fuori ogni volta che si parla di centro islamico a Cesena e che ha in mano gran parte delle moschee italiane. Giova ricordare, a questo proposito, che le procure di Roma e Milano hanno di recente archiviato le denunce per diffamazione avanzate dai vertici dell’UCOII contro Magdi Allam e contro uno dei massimi esponenti dell’islamismo italiano, il prof. Abdul Hadi Palazzi. Le idee espresse da Allam e Palazzi nei confronti dell’UCOII, queste le motivazioni dell’archiviazione, risultano infatti confermate da numerosi dati ed hanno “trovato riscontro anche in una vasta operazione antiterrorismo” dei Carabinieri. Di fronte a questo problema non si può quindi agire con leggerezza. Il rischio sarebbe quello di mettere a repentaglio non solo la sicurezza della nostra comunità, ma anche la possibilità di una serena convivenza con gli immigrati islamici e di una loro concreta integrazione”.

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