Cesena, Cna: "meno burocrazia per migliorare il clima"

Cesena, Cna: "meno burocrazia per migliorare il clima"

Cesena, Cna: "meno burocrazia per migliorare il clima"

CESENA - "Il sindaco Lucchi, con la sua lettera aperta, richiama tutti ad un atteggiamento più dialogante e collaborativo, nell'interesse della città. Condividiamo il suo invito e cercheremo di contribuire, come d'altra parte abbiamo fatto in questi anni, a rasserenare il confronto sostenendo con determinazione e lealtà le nostre posizioni, senza esitare ad approvare le scelte che riteniamo utili per la città". La risposta all'appello di paolo Lucchi arriva da Cna.

 

Sanzio Bissoni, presidente e Roberto Sanulli, responsabile, rinnovano il loro impegno: "non lesineremo critiche ogni volta che le soluzioni proposte non ci convincono, consapevoli e rispettosi dei diversi ruoli che, amministratori, soggetti politici, economici e sociali, devono saper interpretare".

 

"Siamo convinti che il "clima" denunciato dal sindaco - affermano - danneggi la città, i suoi cittadini e, ancora di più, le imprese, se consideriamo il periodo di crisi che il nostro sistema economico sta ancora attraversando. In questa situazione, l'ente locale è chiamato a svolgere un ruolo estremamente importante, a caratterizzarsi sempre più come vero e proprio "regista dello sviluppo". Deve essere un attore insostituibile di un gioco di squadra che deve saper progettare scelte strategiche per favorire lo sviluppo dell'intero sistema, per ridare competitività al territorio ed alle imprese che vi operano".

 

"Affinché ciò avvenga, si devono ridurre i tempi delle decisioni politiche, per renderli compatibili coi tempi decisionali delle imprese. E' questo lo snodo attraverso il quale passa il rilancio economico del nostro territorio. Ecco allora che diventa sempre più urgente e necessario affrontare il tema della semplificazione burocratica. Tema che abbiamo posto fra le priorità della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2009, rispetto al quale il sindaco ha assunto precisi impegni, ribaditi nel corso del confronto che ha portato alla sottoscrizione del protocollo anticrisi dello scorso ottobre".

 

"Abbiamo puntato molto sulla semplificazione burocratica perché riteniamo che una decisa accelerazione dei livelli di efficienza della macchina pubblica possa generare, a sua volta, un poderoso effetto propulsivo sul settore privato, che oggi sconta nel suo sistema di costi, un onere derivante dall'inefficienza burocratica. Sono ancora troppo lunghi i tempi per ottenere un permesso di costruzione o anche una semplice autorizzazione. Di qui la necessità di dar corso ad una radicale revisione e riduzione di tutti i regolamenti comunali per arrivare ad una sorta di testo unico che permetta agli utenti di orientarsi con certezza e di sperimentare sempre più spesso l'autocertificazione. Si tratta di definire regole chiare, con procedure e tempi certi per l'espletamento delle pratiche burocratiche. Occorre lavorare da subito affinché si passi dalla cultura del procedimento a quella del provvedimento, da quella dell'adempimento a quella del risultato, da quella dell'autotutela a quella della responsabilità".

 

"Serve realizzare una revisione dei processi produttivi della pubblica amministrazione, con l'obiettivo di ottenere risparmi economici ed una migliore soddisfazione del cittadino-cliente, utilizzando, in via primaria, le risorse umane presenti, con le loro competenze professionali, le loro motivazioni e le loro capacità relazionali ed organizzative. E' del tutto evidente che questo processo può dispiegarsi nella misura in cui si lavora in un "clima" di reciproca collaborazione, indirizzando su questi obiettivi le migliori risorse presenti nella Pubblica Amministrazione. Il clima di caccia alle streghe che si sta materializzando in città rallenta, o addirittura compromette, queste dinamiche".

 

"L'invito che ci sentiamo di rivolgere i diversi attori in campo è quello di far si che, ognuno per la propria parte, si adoperi per rasserenare il clima, per ritornare a percorrere le strade del confronto costruttivo, abbandonando le "carte bollate" e attivando quei percorsi virtuosi che in passato hanno permesso al nostro territorio di crescere, di produrre ricchezza e di creare quella coesione sociale che ci ha permesso di affrontare, vincendole, anche le sfide più difficili".

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