Cesena, commercio. La Cgil ribadisce il 'no' al contratto

Cesena, commercio. La Cgil ribadisce il 'no' al contratto

Cesena, commercio. La Cgil ribadisce il 'no' al contratto

CESENA - "I lavoratori del commercio respingono l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale firmato da Cisl e Uil di categoria con le associazioni del commercio. Un voto che non potrà essere ignorato". Praticamente ormai conclusa la consultazione promossa dalla Filcams Cgil Cesena, sul contratto separato del commercio. "Un no espresso da lavoratrici e lavoratori che la Filcams Cgil difenderà contrastando l'applicazione di questo contratto", afferma il segretario generale , Paolo Montalti.

 

"Sono 1148, fino ad ora, le lavoratrici ed i lavoratori che sul territorio hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio giudizio sull'accordo. Un dato importante, che ci dice innanzitutto, che alla consultazione da noi promossa hanno partecipato tutti, anche lavoratoti iscritti agli altri sindacati, come abbiamo dimostrato nei giorni scorsi comunicando azienda per azienda il numero degli iscritti alla Filcams CGIL. 1148 i consultati di questi 1117 sono stati i NO al contratto separato, 11 si sono espressi favorevolmente sul contratto, 20 sono stati gli astenuti. Particolarmente significativi i dati di due delle principali aziende della grande distribuzione del territorio, IPER Rubicone ed ARCA A&O. Nell'IPER mercato di Savignano si sono espressi 231 lavoratori, li gli iscritti alla Filcams CGIL sono 66, 227 sono stati i NO, 3 si, un astensione. Dei dipendenti di ARCA, distribuiti nei vari supermercati, A&O, Famila, Cash & Carry e magazzini, hanno votato in 282, in 265 si sono espressi contrari al contratto firmato da Cisl e Uil, 1 voto a favore e 16 gli astenuti, qui gli iscritti alla Filcams CGIL sono 97", sostiene Montalti.

 

"Un no unanime, così nelle grandi aziende, come quelle piccole, una contrarietà dei lavoratori del commercio, per un contratto che non dà risposte economiche, l'aumento in percentuale è metà dell'inflazione ISTAT, un contratto che crea differenze fra vecchi e nuovi assunti, e fra italiani e stranieri, un contratto che punisce chi si ammala e indebolisce lo stato sociale, un contratto che rende possibile ulteriori peggioramenti attraverso la contrattazione di secondo livello con il sistema delle deroghe, un contratto che riduce le tutele dei lavoratori del settore. Un NO espresso da lavoratrici e lavoratori che la Filcams CGIL difenderà contrastando l'applicazione di questo contratto, un NO che sia le aziende che i sindacati firmatari non potranno non tenere in considerazione, ed ignorare. Ora il prossimo appuntamento è con lo Sciopero Generale di venerdì 6 maggio, con la manifestazione in piazza a Cesena che vedrà un altissima adesione degli addetti del commercio", conclude.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -