Cesena, commercio. Zanfini (Confesercenti): "Il cambiamento è rapido e irreversibile"

Cesena, commercio. Zanfini (Confesercenti): "Il cambiamento è rapido e irreversibile"

Vanni Zanfini, presidente Confesercenti Cesena

Vorrei esprimere il mio parere sulla situazione attuale che attraversa il commercio nella nostra città. Il ruolo di presidente di una importante associazione del commercio, turismo e servizi di Cesena unita alla trentennale esperienza nel settore alimentare mi portano a fare alcune considerazioni ad un sistema che sta conoscendo profondi cambiamenti.

 

Stiamo pagando ora il conto più salato di una crisi venuta da lontano; molte aziende del nostro territorio si sono indebolite mentre altre hanno addirittura chiuso i battenti. Ormai da tempo tutti gli aggiornamenti dei vari Centri Studi o le statistiche di diversi Enti, forniscono dati sempre più preoccupanti sull'utilizzo della cassa integrazione e sull'aumento della disoccupazione. Un fenomeno, naturalmente, non limitato a Cesena ma di dimensioni internazionali. Tali difficoltà generano un calo dei consumi che è la più grande preoccupazione per qualsiasi azienda.

 

Non solo. Si origina anche un'altra conseguenza: il cliente è costretto ad una maggiore attenzione sugli acquisti, cercando  prodotti di  qualità a prezzi sempre più vantaggiosi e facendo aumentare, in questo modo, la competitività fra le imprese commerciali.

Sfogliando i giornali nazionali ed ascoltando i vari notiziari televisivi e radiofonici, sembra che questi temi non abbiano diritto di cittadinanza. Si parla quasi solo di gossip e di scandali ma raramente qualcuno si preoccupa di affrontare i problemi del nostro settore.

 

L'auspicio è che a livello locale si possa lavorare diversamente ed in modo più proficuo per tutti. A mio avviso non servono le contestazioni clamorose organizzate in contrapposizione alle proposte dell'amministrazione comunale. Vanno criticate le scelte che riteniamo sbagliate presentando soluzioni alternative ma dobbiamo farlo in modo costruttivo.

 

Serve, quindi, un confronto permanente che metta assieme imprese, Comune, sindacati e associazioni di categoria. Serve parlare di occupazione e di soluzioni in grado di incrementare il potere d'acquisto dei cittadini. Soli non si esce da questa crisi. Mai come in questo momento è importante il ruolo delle associazioni di categoria, che devono aiutare le imprese a monitorare la situazione, a comprendere i cambiamenti che stanno avvenendo, a garantire un'adeguata e costante formazione ed aggiornamento in collaborazione con i rispettivi enti.

 

Devono, inoltre, fornire nuovi servizi, sostenere e motivare il commerciante ad affrontare le scelte che guardano al futuro. Aderendo ad un'associazione, confrontandosi ed elaborando proposte unitarie si ha maggior peso nei confronti delle istituzioni.

 

Il nostro paese ed anche la nostra realtà territoriale ha sempre saputo affrontare e superare periodi critici facendo squadra e cogliendo opportunità che col tempo sono risultate vincenti. Penso che dovremmo farlo anche in questa occasione evitando il rischio di dividerci: sarebbe un lusso che non possiamo permetterci.

 

Vanni Zanfini

presidente Confesercenti sede di Cesena

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