Cesena, Conad vicino al monastero. Il sindaco: "Mitigheremo l'impatto"

Cesena, Conad vicino al monastero. Il sindaco: "Mitigheremo l'impatto"

CESENA - Sulla vicenda del nuovo supermercato Conad vicino al monastero delle Clarisse, dopo la sentenza del Tar, arriva il commento del sindaco: "Ribadiamo in questo anche rafforzati dalle motivazioni della sentenza del Tar, la nostra volontà di rispettare i deliberati del Consiglio comunale e di garantire la piena applicazione delle scelte di programmazione urbanistica indicate". Insomma, le delibere ci sono già e, lo dice il Tar, non è possibile rimangiarsele. Tuttavia, Lucchi promette misure di "motigazione".

 

Dicono il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e l'assessore alla qualità urbana Orazio Moretti: "La sentenza del Tar di Bologna relativa al contenzioso tra il Monastero Clarisse Cappuccine del Corpus Domini, chiarisce, almeno per questa parte, il quadro di riferimento, consentendo di far partire una fase nuova relativamente ad una vicenda sulla quale nell'ultimo anno molto si è dibattuto, anche a sproposito".

 

Continuano i due amministratori: "In questi mesi l'Amministrazione comunale ha affrontato la questione con la massima prudenza, acquisendo pareri legali - interni ed esterni - autorevoli, scegliendo di utilizzare gli strumenti di autotutela per approfondire un percorso amministrativo avviatosi e conclusosi, è bene ricordarlo, negli anni tra il 2001 ed il 2009 e quindi totalmente esterno alla Giunta attualmente in carica postasi al servizio della città dal 10 giugno 2009".

 

"nfine, poiché da quando il contenzioso si è totalmente spostato su di un piano legale e amministrativo che era bene rispettare, siamo stati costretti a sospendere un percorso di dialogo tra le parti che sino alla primavera scorsa abbiamo perseguito concretamente prendendoci l'impegno di mitigare l'impatto della struttura commerciale sia rispetto al Cimitero urbano che rispetto al Convento delle Clarisse, affermiamo la nostra volontà di riprenderlo ora e in futuro, se le parti in causa ce ne segnaleranno in modo chiaro e trasparente l'esigenza. E ciò convinti come siamo che questo ruolo debba essere parte del modus operandi di un'Amministrazione comunale responsabile".

 

"E' però certo come l'intervento, che ha al proprio interno, oltre alla struttura commerciale, anche opere di interesse pubblico quali parcheggi e spazi verdi, sia a tutti gli effetti da ritenere parte integrante dell'organizzazione della nostra città e dei suoi servizi per i cittadini, non solo residenti a Ponte Abbadesse", concludono.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di gipiti
    gipiti

    Rimane comunque la brutta pagina di urbanistica cesenate recente che si aggiunge a quella relativa al parcheggio di via IV Novembre,angolo via IX Febbraio.Si conferma la tendenza a praticare l'urbanistica contrattata che genera il mercimonio delle aree,che privilegia l'accordo,l'improvvisazione,e forse anche altro, al di fuori dei programmi e del Piano Regolatore

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    Si potrebbero deportare le suore......al mattino presto, così i cesenati non vengono disturbati....racchiuse dentro ai carrelli della spesa.....il conad potrebbe fornire il vagone blindato.....avremmo risolto ogni problema....che vergogna, quando in una società prevale il Dio denaro vuole dire che si è alla frutta....e non vale per l'amministrazione nascondersi dietro alle pratiche corrette del percorso amministrativo...la vergogna rimane.

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