Cesena, congresso Pd: "Confronto sulle proposte"

Cesena, congresso Pd: "Confronto sulle proposte"

CESENA - Il prossimo congresso del Partito Democratico deve essere «l'occasione per un confronto tra proposte» senza commettere «l'errore di partire dalla fine, ovvero dal chi sta con chi»: in questo modo, con un documento elaborato dalla segreteria comunale insieme ai segretari dei circoli cittadini e approvato all'unanimità, l'assemblea dei delegati dell'unione comunale del PD di Cesena delinea il percorso che deve portare al congresso di autunno e alle successive primarie per l'elezione del segretario nazionale.

 

Il documento invita tutti i candidati alla segreteria nazionale «a presentarsi alla nostra città per spiegare, confrontarsi e per aiutarci a capire a quale progetto per il futuro del Partito Democratico pensano, credono e per il quale sono preparati e pronti ad impegnarsi».

«Siamo il Partito Democratico di Cesena»: così inizia il documento, rimarcando l'orgoglio di aver comunque costruito in una fase politica difficile, come quella dell'ultimo anno e mezzo «un partito in cui, accanto agli schemi legati alle provenienze originarie, abbiamo progressivamente e naturalmente fatto posto ad un'unione di donne e di uomini di diverse generazioni che, con la condivisione di momenti, hanno cominciato a conoscersi, a rapportarsi, a fidarsi» così da ottenere alle amministrative dello scorso giugno il 40,2 % dei consensi.

 

Quindi, analizzando l'attuale fase politica in vista del congresso, il documento sottolinea che «Ci sono nodi da sciogliere: sull'identità, sulle scelte che sovente abbiamo perso l'occasione di fare nei mesi scorsi a livello nazionale. Questa balbuzie del partito ha radici nella paura. C'è urgenza di tornare agli ideali, ai programmi; col coraggio della chiarezza e la sfida di accettare la creatività senza troppi retropensieri - prosegue il documento - questo primo congresso del Partito Democratico è una grande possibilità. Ci sembra doveroso avere il diritto di chiedere ai nostri dirigenti regionali, nazionali ed a tutti coloro che hanno deciso o decideranno di candidarsi alla segreteria del Partito a quale fisionomia per il nostro Partito pensano; quale cioè la sua anima, quale cioè la sua forma. Capire quali siano le proposte per definire un progetto che sappia avere all'orizzonte l'obiettivo di tornare a governare il nostro Paese nel 2013. Vogliamo tornare a fare politica senza soluzioni personalistiche. Pensiamo ad un partito unito, aperto al libero confronto tra idee e sensibilità diverse: un partito di cittadini che faccia proprio e senza tentennamenti il principio di laicità come strumento dell'agire politico; un partito in grado di sedere al fianco dei grandi partiti progressisti europei e che sappia riprendere con decisione parole quali libertà e uguaglianza; un partito federale che sappia dar valore alle peculiarità dei territori e abbia cura delle sue basi culturali non solo a parole; un Partito Democratico pronto a saper dare risposte ai nuovi avvenimenti complessi che interessano la nostra società e i nostri territori».

 

Infine, riferendosi alla fase precongressuale il documento sollecita «i livelli superiori al nostro e gli organi di garanzia preposti a vigilare attentamente sul rispetto del regolamento congressuale» concludendo con una netta affermazione: «Non possiamo sbagliare e perdere questa occasione».

Il documento è stato inviato al segretario nazionale del PD e alle segreterie regionali e provinciali oltre che ai candidati alla segreteria nazionale.

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