Cesena, contro i tumori al seno arriva una nuova sede e strumenti all'avanguardia

Cesena, contro i tumori al seno arriva una nuova sede e strumenti all'avanguardia

Cesena, contro i tumori al seno arriva una nuova sede e strumenti all'avanguardia

CESENA - La nuova sede di senologia all'interno dell'ospedale Bufalini apre i battenti. Con l'inaugurazione di lunedì, il reparto entra in piena operatività. Si tratta di locali rinnovati, studiati per dare maggiore comfort e soprattutto con nuove tecnologie per ridurre i tempi di attesa e dare maggiori risposte ai cittadini. Ogni anno i casi di tumore alla mammella sono 142, non in diminuzione. Ciò che è in diminuzione è invece la mortalità: si sopravvive dopo i 5 anni nell'85% dei casi.

 

Molto affollato il programma di screening per le donne tra i 40 e i 74 anni: l'80% aderisce ai programmi dell'Ausl. Tra le novità del servizio un notevole potenziamento tecnologico, grazie all'acquisto di un mammografo digitale di ultima generazione, al quale se ne aggiungerà un secondo entro la fine dell'anno, ma non solo. La nuova collocazione degli spazi facilita il percorso delle pazienti, che ora possono trovare l'attività di senologia clinica e di screening oncologico nella stessa area ospedaliera. Inoltre, con la recente estensione dello screening mammografico è prevista l'esecuzione di circa ulteriori 7.500 mammografie all'anno, con una conseguente riduzione dei tempi di attesa e una migliore presa in carico delle pazienti.

 

Con una superficie di circa 200 metri quadrati, la nuova area senologica è composta da una sala d'attesa, una diagnostica ecografica, un ambulatorio medico per le visite, due sale per le diagnostiche mammografiche dotate ognuna di una coppia di spogliatoi, un'accettazione e servizi igienici. I lavori, iniziati nel dicembre del 2009 e conclusi lo scorso aprile, hanno comportato il completo rifacimento dei locali, la ricostruzione delle finiture edili e impiantistiche e il rinforzo delle strutture portanti. Particolare cura è stata dedicata alle rifiniture e ai colori per offrire alle pazienti un ambiente il più possibile confortevole e accogliente. Il costo complessivo dei lavori ammonta a 444.000 euro

 

E' possibile arrivare ad una diagnosi attraverso lo screening mammografico di primo livello per la diagnosi precoce del tumore della mammella, attivo a Cesena dal 1997, che invita ogni 2 anni le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni a sottoporsi alla mammografia. Le pazienti con esito radiologico o ecografico sospetto, comprese quindi le donne "selezionate" dallo screening, vengono sottoposte a ulteriori esami di accertamento mirati ad arrivare a una diagnosi precisa.

 

In caso di esito negativo di neoplasia maligna la paziente viene rimandata al medico di medicina generale o allo specialista che le aveva prescritto la visita con una prenotazione per un successivo controllo programmato o un rinvio al percorso di screening di primo livello. In caso di positività, invece, la paziente viene visitata dall'oncologo e inviata dal radiologo per la stadiazione del tumore, cioè la determinazione della sua estensione e delle sue metastasi. Qui viene individuato il percorso terapeutico individuale, seguito poi passo passo dal Gruppo interdipartimentale senologico fino al momento della riabilitazione della paziente.

 

Nel 2009 oltre l'80% delle donne invitate a eseguire una mammografia di screening hanno aderito all'invito, confermando un dato di risposta che da alcuni anni vede l'Azienda Usl di Cesena ai primi posti in Emilia Romagna.

 

A seguito di Direttiva della Regione Emilia Romagna, l'Azienda Usl di Cesena ha previsto diverse azioni: unpiano di adeguamento del programma di screening mammografico e dell'attività di senologia, che ha comportato l'estensione, dal gennaio del 2010, del programma di screening alle donne di età 45-49 anni(controllo annuale) e 70-74 anni (controllo biennale); la garanzia dell'accesso tempestivo alla diagnostica senologica alle donne con sintomatologia di patologia mammaria, secondo tempi e percorsi per l'urgenza e successiva presa in carico in caso di positività; la garanzia di percorsi di monitoraggio personalizzati per le donne con rischio aumentato per condizioni eredo-familiari; la definizione di percorsi di accesso per gli accertamenti senologici per donne asintomatiche in età inferiore ai 45 anni, età pre-screening. In particolare, l'estensione dello screening mammografico comporterà l'esecuzione di circa ulteriori 7.500 mammografie all'anno (che si vanno ad aggiungere alle 11mila circa mammografie annue) che comprendono anche gran parte delle mammografie fino a oggi eseguite fuori screening, con conseguente riduzione dell'attesa.

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