Cesena, controlli a tappeto sull'Isee

Cesena, controlli a tappeto sull'Isee

Lucchi e Marra

CESENA - Tempi duri per i furbetti dell'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). Il Comune di Cesena ha varato "Quoziente Cesena" un nuovo "metodo per definire l'accesso ai servizi della città, dalle rette del nido al contributo per le famiglie numerose. Si fonda su cinque nuove fasce e va a braccetto con la Guardia di Finanza che predisporrà controlli a tappeto e non più a campione. Il sindaco Lucchi: "Così, nonostante i tagli, garantiamo i servizi anche a chi è in difficoltà".

 

L'Isee è un indice importante e "complesso" in quanto, in base a reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia), regola l'accesso a determinate agevolazioni nei servizi del welfare. L'amministrazione comunale propone un nuovo metodo per tener fede il più possibile al contesto sociale della città.

 

Il Sindaco Lucchi assicura che con Quoziente Cesena, "due terzi dei cesenati potranno godere di tariffe ridotte o invariate" sulle rette del nido o della scuola dell'infanzia ad esempio. Condizione opposta per la parte restante che usufruirà dei servizi a prezzi maggiorati. Si stima che "Quoziente Cesena" porterà circa 150 mila euro in più nelle casse del Comune nell'anno 2011.

 

Il metodo è costruito su cinque nuove fasce di valori Isee. La soglia minima è compresa tra i dieci e i 15 mila euro annui. La seconda copre fino ai 20 mila mentre la terza si ferma a 30 mila. L'ultima soglia prende in esame i casi over 31 mila; in questa fascia rientra anche chi non ha presentato l'Isee.

 

Due le novità che spiccano. "Stiamo lavorando per estendere i privilegi anche ai trasporti scolastici, "la cosiddetta Scuola Card", dice l'assessore alla Mobilità Maura Miserocchi "a questo si aggiunge l'esenzione dal pagamento per le famiglie che hanno il terzo figlio". Inoltre il passaggio delle prime mille pratiche tra il Sindaco e il vicecomandante della Guardia di Finanza, Marra, simboleggia un regime di controlli "a tappeto" e non più a campione. Amministrazione comunale e forze dell'ordine vanno quindi a braccetto contro i "furbetti" per garantire i servizi fondamentali della società a tutte le famiglie.

 

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Alessandro Mazza

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