Cesena: corsi di italiano per stranieri, boom di iscrizioni

Cesena: corsi di italiano per stranieri, boom di iscrizioni

Cesena: corsi di italiano per stranieri, boom di iscrizioni

CESENA - Sono sempre di più gli stranieri presenti a Cesena che usufruiscono dei corsi di italiano organizzati dal centro interculturale Movimenti (che fa capo all'Asp Cesena - Valle Savio) nella propria sede di via Ex Tiro a Segno o nelle sedi di quartiere. Quasi 400 gli iscritti fra settembre 2009 e giugno 2010, con un trend in aumento nel periodo gennaio - giugno, specialmente per i corsi svolti nei Quartieri. In questo semestre, infatti, hanno frequentato le lezioni 240 immigrati, di cui 145 si sono recati nei Quartieri.

 

Quest'ultimo dato risulta quasi doppio rispetto a quanti avevano seguito i corsi decentrati organizzati nello stesso periodo dell'anno scorso. Sono sette i quartieri interessati all'iniziativa: Borello, Centro Urbano, Cervese Nord, Cesuola, Fiorenzuola, Oltresavio, Valle Savio.

I numeri più alti li registra il Centro Urbano, con 44 allievi che hanno seguito i corsi nella sede della Barriera, a cui si affiancano i 29 che hanno partecipato a quelli svoltisi al Centro per la Pace. Dal novembre 2009, infatti, Movimenti ha stretto una collaborazione anche con quest'ultimo, che ha messo a disposizione la sua sede di via Chiaramonti per ospitare un corso, proprio per rispondere al gran numero di richieste provenienti dal Centro Urbano.

 

Le lezioni al Centro per la Pace si sono svolte al giovedì pomeriggio con un'utenza prevalentemente femminile. A seguire in questa ideale graduatoria ci sono il quartiere Borello e del quartiere Fiorenzuola, con 19 iscritti ciascuno, e il quartiere Oltresavio con 13. Va però ricordato che anche la sede di Movimenti, collocata presso il Centro per le Famiglie, si trova nel quartiere Oltresavio.

 

"Il decentramento dei corsi nei Quartieri - sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore ai Servizi Sociali Simona Benedetti - attivato per il secondo anno consecutivo, ha permesso una presenza capillare nel territorio, e in questo modo è stato possibile coinvolgere più facilmente fasce di persone con maggiori difficoltà di spostamento, come le donne con bambini. Non solo: intervenendo nei quartieri di residenza si favorisce un'accelerazione dei processi di integrazione, facendo conoscere e interessando gli immigrati alle attività e agli eventi organizzati dai Quartieri".

 

Pressochè paritaria la frequenza di maschi e femmine nell'ultimo periodo: dei 240 studenti iscritti nel periodo gennaio-giugno, 118 sono state le donne e 122 gli uomini. Rimane, comunque, complessivamente più alto il numero di donne straniere che hanno scelto di seguire le lezioni presso la sede di Movimenti (65 contro 30 maschi, mentre il rapporto donne-uomini nei quartieri è di 53 a 92). A favorire questa scelta anche la presenza dello spazio-giochi a disposizione dei bambini che accompagnano le mamme. Da sottolineare, inoltre, il progressivo aumento dei giovani fino a 18 anni: fra gennaio e giugno sono stati 18. Sempre più spesso, infatti, insegnanti e genitori chiedono un sostegno per questi ragazzi, che a volte non si limita al solo aspetto linguistico, ma anche più in generale allo svolgimento dei compiti.

A garantire l'insegnamento a questa variegata scolaresca un corpo docente tutto volontario, composto da 25 insegnanti con il supporto di 4 ragazzi impegnati nel servizio civile, che prima di affrontare l'aula hanno seguito un percorso di formazione curato dallo sportello Intercultura del Cde.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    @jeeg: buonasera, forse non sono stato chiaro nel porre la domanda.Esiste da parte di questa specifica comunità una reale volontà di integrarsi oppure prevale da parte di chi capeggia questa comunità la volontà di inporre un isolamento, peraltro già insito nella loro cultura, al fine di poter meglio sfruttare i propri connazionali? Rinnovo l'invito a meditare.

  • Avatar anonimo di jeeg
    jeeg

    non c'è poi tanto da meditare...li abbiamo voluti finchè ci hanno fatto comodo, adesso non si possono tirare i remi in barca e dobbiamo offrire loro il modo di integrarsi nella nostra società, visto che olte aziende si sono piegate alla loro manodopera, anche magari non proprio regolarmente, solo per trarre il maggior numero di profitti...molti privati piuttosto che abbassare i loro affitti per dar modo,anche ad un giovane italiano, magari precario, di avere un tetto, hanno alzato i prezzi delle case agli extra-comunitari, tanto loro non hanno problemi di convivenza in piccole comunità di 8-10 persone in pochi metri quadri......"avreste dovuto meditare prima gente "

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Buongiorno, una domanda, magari qualcuno può rispondermi: tra tutti coloro i quali hanno deciso di usufruire (giustamente) di questa importante iniziativa, quanti sono i cittadini della repubblica popolare cinese? Intendo dire anche in rapporto agli altri. Temo di conoscere la risposta, a chi propone "mediatori culturali" per risolvere le problematiche che questa comunità sta imponendo a livello di rispetto della legalità invio un sentito "meditate gente, meditate."

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