Cesena, crisi. Appello di Lucchi (Pd) alle banche

Cesena, crisi. Appello di Lucchi (Pd) alle banche

Cesena, crisi. Appello di Lucchi (Pd) alle banche

CESENA - "La voglia di innovazione del nostro sistema imprenditoriale si sta scontrando con gli effetti della crisi. Il rischio che proprio chi ha investito sia in strutture che in innovazione tecnologica  e informatica paghi un prezzo più alto, è quanto mai reale e va scongiurato con  tutti gli strumenti possibili". E' l'allarme che lancia Paolo Lucchi, candidato sindaco del Pd a Cesena, con una lettera aperta in cui richiama le banche ad uno sforzo per sostenere famiglie e imprese.

 

"Ritengo fondamentale che le banche, soprattutto quelle locali, da sempre più vicine al territorio - osserva Lucchi -, sostengano senza titubanza il sistema produttivo locale,  impegnandosi in uno sforzo speciale proprio perchè sono speciali le condizioni in cui le nostre piccole e medie imprese si trovano ad operare".

 

"Le difficoltà sottolineate in queste settimane dalle associazioni del mondo dell'impreditoria, ultima in ordine di tempo la Confartigianato - osserva il candidato e consigliere regionale -, contribuiscono a  dipingere un quadro particolarmente pesante e penalizzante soprattutto per chi ha investito per rafforzare la propria capacità di proporre prodotti innovativi e  quindi  di accrescere la competitività sul mercato".

 

"Queste aziende rischiano di pagare un prezzo significativo alle difficoltà del momento - avverte Lucchi -, mettendo a repentaglio anche la loro capacità di guidare la fase della ripresa.  In questo momento  sono infatti più a rischio per il peso degli investimenti fatti.  A loro va assicurato un sostegno immediato sul versante del credito".

 

"Non dimentichiamo che investire in innovazione tecnologica (ICT) significa dare opportunità di lavoro a decine di imprese a Cesena, alcune delle quali leader nazionali, che nella nostra città occupano un migliaio di persone circa - ricorda il candidato sindaco -.  Si tratta di un  settore integrato in particolare con i processi di modernizzazione ed automazione delle nostre maggiori imprese dell'agroindustriale, che potrebbe avere pesanti ripercussioni da un blocco totale degli investimenti in innovazione informatica".

 

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"L'indagine sull'adozione dell'Information Technology patrocinata dalla Regione e svolta in questi giorni da Microsoft su un campione di 140 realtà aziendali in Emilia-Romagna non lascia dubbi in proposito - conclude il candidato -: si prospetta per il 2009 un generale contenimento dei budget per quanto riguarda l'investimento in Information Tecnology. La crisi potrebbe bloccare un percorso importante di crescita della competitività  del tessuto economico, aggiungendosi alle  barriere  di tipo culturale che già esistono sulla strada dell'innovazione".

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