Cesena: crollo dei prezzi delle pesche, summit in Regione

Cesena: crollo dei prezzi delle pesche, summit in Regione

Cesena: crollo dei prezzi delle pesche, summit in Regione

BOLOGNA - "Occorre rilanciare i consumi di pesche e nettarine di Romagna. E' necessario anche riequilibrare l'offerta e la giusta remunerazione agli agricoltori". E' questo l'appello lanciato dall'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni a sostegno di queste produzioni, oggi in sofferenza, che vedono l'Emilia-Romagna  primo produttore italiano di nettarine e secondo di pesche. Venerdì 17 ci sarà un summit in Regione per affrontare il problema.

 

Cosa sta succedendo? Uno sfavorevole andamento climatico (estate piovosa  e non particolarmente calda) e il ritardo nell'avvio del ritiro da parte delle industrie di traformazione del prodotto per realizzare succhi di frutta sono alcuni dei fattori che stanno provocando un forte deprezzamento, con prezzi all'origine particolarmente bassi tali da non assicurare - in assenza di un adeguato recupero - la remunerazione dei costi di produzione.  Inoltre la prossima settimana si superà il picco massimo di offerta e stanno per entrare sul mercato le varietà caratterizzate da ottima qualità e da calibri particolarmente ricercati. 


"La situazione è certamente preoccupante, però sono convinto che unendo le forze, con collaborazione e responsabilità, su obiettivi condivisi, la filiera sarà in grado di affrontare positivamente anche questa prova. Per questo - ha sottolineato l'assessore Rabboni - la Regione promuoverà venerdì 17 luglio un incontro con tutte le componenti interessate: le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, l'industria di trasformazione, la grande distribuzione organizzata fino allo stesso Ministero delle Politiche Agricole".

 

In considerazione della dimensione nazionale ed europea dei problemi di mercato, "chiediamo al Ministero di affiancare - ha aggiunto Rabboni - le organizzazioni dei produttori e le Regioni nell'avvio di una efficace ed immediata campagna di promozione dei consumi di frutta estiva, che coinvolga anche la grande distribuzione valorizzando le caratteristiche nutrizionali e qualitative delle nostre produzioni e, nel contempo, di proporre all'Ue una modifica dei regolamenti comunitari relativi al settore ortofrutticolo per introdurre, a partire dal prossimo anno, la possibilità di assicurare il reddito delle imprese ortofrutticole utilizzando, a questo scopo, le risorse del fondo per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato". 

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