Cesena, Damiano Zoffoli e Paolo Lucchi: “La Regione approva il “buono nido”

Cesena, Damiano Zoffoli e Paolo Lucchi: “La Regione approva il “buono nido”

CESENA - La sostanziale novità introdotta è lo strumento del "voucher conciliativo", un contributo che, per la prima volta, a partire dall'anno scolastico 2009-2010 potrà essere dato a tutte le famiglie residenti in Emilia-Romagna, che abbiano una ISEE non superiore a 35.000 euro, e in cui entrambi i genitori, o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali, risultino occupati e desiderino inserire i propri figli in posti nido privati, ubicati nella Regione. L'intervento, realizzato con il contributo del Fondo sociale europeo (FSE), è garantito per i prossimi tre anni, per un totale di 9 milioni di euro, ma potrà essere rinnovato per un altro triennio. Il contributo per ridurre le rette, a cui potranno accedere oltre 1.000 famiglie, è stimabile in 250 euro mensili.

 

"Con la nascita di un figlio - commentano Damiano Zoffoli e Paolo Lucchi, Consiglieri regionali del Partito Democratico - le donne, in particolare se giovani e poco secolarizzate, rischiano di uscire dal mercato del lavoro per scadenza di un contratto a tempo determinato, ma soprattutto per via degli orari inconciliabili con i nuovi impegni familiari. A livello nazionale emerge, infatti, che quasi due madri su dieci occupate all'inizio della gravidanza perdono il lavoro per dimissioni o per licenziamento".

 

Nel nostro territorio esiste una qualificata e diffusa rete di servizi educativi per la prima infanzia. In particolare l'offerta di nidi d'infanzia, sia pubblici che privati, è quasi raddoppiata nell'ultimo decennio, passando dalle 403 strutture del 1995 alle 790 dell'anno scolastico 2006-2007, con 30 mila posti disponibili e con una copertura del servizio del 26%, superiore alla media nazionale, ma ancora lontana dall'obiettivo previsto dall'agenda di Lisbona, fissato al 33% per il 2010.

 

"In particolare nella Provincia di Forlì-Cesena - affermano Zoffoli e Lucchi - sono presenti 91 servizi educativi (nidi, micronidi, centri e spazi bimbi) a gestione pubblica e privata che accolgono 2.368 bambini, pari al 23,19% della popolazione 0-2 anni (circa 10.200 bambini)".

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"Per rispondere a questa continua crescita di domanda di servizi educativi per i figli di genitori che lavorano e ridurre il numero di bambini, circa 6.000 all'anno in Regione, che restano esclusi e vanno ad alimentare le liste d'attesa - concludono i due Consiglieri - la Regione ha inteso promuovere questa ulteriore e innovativa proposta di "voucher" per l'accesso ai nidi privati, cui potranno beneficiare oltre 1.000 famiglie, con un contributo mensile, per ridurre le rette, stimabile in circa 250 euro, secondo il principio di sussidiarietà e nello spirito della collaborazione tra pubblico e privato".

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