Cesena: difficile situazione del Tribunale, il Comune cerca la soluzione

Cesena: difficile situazione del Tribunale, il Comune cerca la soluzione

Cesena: difficile situazione del Tribunale, il Comune cerca la soluzione

CESENA - Il Comune di Cesena passa all'azione per dare risposta ai problemi della sezione distaccata di Cesena del Tribunale di Forlì, determinati in gran parte dalla carenza di organico e accentuatisi con la mancata sostituzione di personale di Cancelleria andato in pensione. L'Amministrazione segue già da tempo le difficili condizioni in cui si trova ad operare la sezione cesenate del Tribunale e ha avviato approfondimenti per cercare una soluzione.

 

Nei prossimi giorni l'Amministrazione avvierà i contatti necessari per un confronto sulle possibili misure da attuare: in particolare, si sta verificando la possibilità di una convenzione con l'Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato) per coprire alcune funzioni di segreteria tramite pensionati delle forze di Polizia.  Un ulteriore impulso è arrivato dall'ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari e approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale giovedì 4 febbraio, con il quale si chiede al Sindaco "di promuovere e definire, nei limiti della propria competenza istituzionale, ogni azione, anche eventualmente mediante convenzioni o accordi con  associazioni o altre realtà del nostro territorio, quali ad esempio l'Ordine degli Avvocati e l'amministrazione del Tribunale di Forlì, che possa, anche in parte, dare risposta alla grave situazione".

 

Infatti, pur configurandosi come la sezione distaccata più grande d'Italia per il carico di contenzioso di competenza e nonostante i dati che ne dimostrano l'efficienza (in termini di numero di procedimenti definiti), nelle attuali condizioni la sede del Tribunale di Cesena rischia una vera e propria paralisi. Alle difficoltà determinate dal limitato numero di Magistrati in servizio, si aggiungono quelle dovute ai tagli delle spese, con la conseguenza che il personale di Cancelleria in pensionamento non viene sostituito.

 

Nonostante la buona volontà dei cancellieri rimasti (alcuni di loro lavorano anche al di fuori dell'orario di ufficio, quasi in condizioni di volontariato, per smaltire le pratiche) le aperture al pubblico si sono progressivamente ridotte e l'arretrato aumenta. Tutto questo provoca comprensibili disagi per chi ha procedimenti in corso (non solo avvocati, ma anche cittadini e imprese), e soprattutto determina ritardi, compromettendo il diritto ad avere risposte dalla giustizia. E questo non va a detrimento della sola amministrazione della giustizia, ma dall'intero tessuto sociale, perché cittadini e imprese risentono negativamente di una struttura non all'altezza delle loro necessità.

 

Dal canto suo, come ha ricordato in Consiglio Comunale il Vicesindaco Carlo Battistini,  il Comune di Cesena sostiene già importanti spese per assicurare l'amministrazione della giustizia nella nostra città: mette a disposizione gli uffici alla sezione distaccata del Tribunale, facendosi carico anche dei consumi e della manutenzione; inoltre paga l'affitto dei locali per gli Ufficiali Giudiziari e per il Giudice  di Pace, con tutti i costi relativi alla gestione e ai consumi. La cifra si aggira annualmente intorno ai 281mila euro, rimborsata dallo Stato solo per il 63%.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di extra
    extra

    E..già, peccato che Cesena si l'unica città d'Italia senza un proprio tribunale autonomo...ed allora invece di mettere delle toppe e chiudere la porta a buoi scappati, sarebbe opportuno impegnarsi in questo senso.

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