Cesena, domenica la Giornata Mondiale del Cuore

Cesena, domenica la Giornata Mondiale del Cuore

Cesena, domenica la Giornata Mondiale del Cuore

CESENA - La prevenzione delle malattie cardiovascolari attraverso stili di vita sani e la collaborazione tra cittadini e professionisti della sanità sarà al centro di un incontro pubblico al Palazzo del Capitano di Cesena che si terrà domenica 26 settembre, alle ore 10, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore 2010. A organizzarlo è  l'associazione Assocuore, con il patrocinio dell'Azienda Usl di Cesena e del Comune di Cesena e il contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

 

Nell'anno in cui l'associazione cesenate impegnata nell'aiuto alle persone colpite da malattie cardiovascolari festeggia il 25° anniversario dalla nascita, l'incontro sarà l'occasione per fare il punto sul cammino compiuto e sulle prospettive dell'associazione grazie alla presenza del presidente Massimo Montanari e del segretario Santino Polini, e presentare alla città l'attività dell'unità operativa di Cardiologia dell'ospedale Bufalini.

 

Da anni si osserva una lenta ma significativa riduzione dell'incidenza di malattie cardiovascolari, che continuano però a costituire la prima causa di mortalità in Italia e nel mondo occidentale.

"La prevenzione - afferma il dottor Pierluigi Pieri, direttore dell'unità operativa di Cardiologia dell'Ausl di Cesena - è in grado di ridurre la possibilità di tali patologie sia in chi non ha mai avuto problemi sia in chi ha già sofferto di infarto o angina o ha subito procedure di rivascolarizzazione miocardia, angioplastica coronaria o bypass aorto-coronarico. I principali fattori di rischio sono l'ipertensione arteriosa, il colesterolo alto, il diabete mellito e il fumo, spesso associati a cattive abitudini alimentari, sovrappeso e sedentarietà. La presenza di più fattori di rischio aumenta in modo esponenziale il rischio cardiovascolare".

 

Per questo oggi è importante per ogni individuo il concetto di "Rischio cardiovascolare Globale", che può essere calcolato utilizzando delle semplici "Carte del Rischio cardiovascolare". Pubblicate dal Ministero della Salute e in possesso di tutti i medici di famiglia e specialisti cardiologi, le carte del rischio cardiovascolare servono a conoscere il valore dei fattori rischio e quindi a stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi. Con profilo di rischio elevato possono infatti essere consigliati accertamenti diagnostici per svelare un'eventuale coronaropatia nascosta.

 

Dai risultati dell'ultimo studio PASSI effettuato nel territorio dell'Ausl cesenate (2008) emerge che il 21% della popolazione è affetta da ipertensione arteriosa, in linea con la media regionale. Il 65% dei pazienti ipertesi è in trattamento farmacologico e la maggior parte di essi dichiara di avere ricevuto da parte del medico il consiglio di adottare cambiamenti del proprio stile di vita (meno sale, ridurre il peso, praticare attività fisica regolare). Il 29% ha il colesterolo elevato (la media regionale è 26%, quella nazionale 25%). Il 17% è in trattamento farmacologico nella Ausl di Cesena. Il diabete è presente nel 3,3% della popolazione (4,3% a livello regionale; 5% a livello nazionale).

 

Sono diverse le attenzioni che è bene mettere in pratica per difendere il proprio cuore: mantenere a ogni età la pressione arteriosa al di sotto di 130/80, sottoponendosi a misurazioni periodiche per diagnosticare un'eventuale ipertensione arteriosa da trattare farmacologicamente e non; controllare il colesterolo riducendo il consumo di carne rossa e formaggi e aumentando quello di frutta e verdura, dire addio in maniera netta alla sigaretta, monitorare l'insorgenza del diabete mellito, malattia subdola e fattore di grande rischio, per arrivare a una diagnosi precoce.

 

"L'identificazione precoce della presenza di fattori di rischio attraverso controlli regolari, specie sopra i 35 anni - sottolinea il dottor Pieri - è fondamentale ed è un obiettivo da perseguire con tenacia. Una maggior attenzione da parte della popolazione e interventi legislativi mirati, come l'abolizione del fumo nei locali pubblici, hanno reso possibile una riduzione sensibile delle malattie cardiovascolari, ma c'è ancora molto da fare".

 

Nel corso dell'incontro interverranno anche il Dr. Flavio Tartagni, primario dell'unità operativa di Cardiologia del Bufalini fino a qualche mese fa e altri medici dell'ospedale cesenate.

 

Inoltre, a partire dalle ore 9, 30, per tutta la mattina, in piazza Almerici saranno presenti i volontari dell'Avis, che in collaborazione con l'associazione Assocuore effettueranno gratuitamente una prova del colesterolo e la misurazione della pressione arteriosa ai cittadini.

 

Assocuore da 25 anni in prima linea nella lotta contro le malattie cardiovascolari

Fin dalla nascita Assocuore ha supportato e contribuito al potenziamento tecnologico del reparto di cardiologia dell'ospedale Bufalini. Tra le donazioni più importanti, ricordiamo quella di un milione di euro che nel 2008 ha reso possibile la ristrutturazione e l'adeguamento della sala per l'emodinamica, dove vengono effettuati gli esami cardiologici e gli interventi di angioplastica coronaria, e l'acquisto di un sofisticato ecocardiografo per lo studio funzionale del cuore.

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