Cesena: domeniche e orari di apertura, interviene la Confesercenti

Cesena: domeniche e orari di apertura, interviene la Confesercenti

CESENA - "L'amministrazione comunale ha presentato importanti proposte di modifica sulle domeniche e sugli orari di apertura delle attività commerciali. L‘idea è di estendere il periodo della "stagione turistica", aumentando in questo modo la possibilità di aperture domenicali in centro storico e di sopprimere la mezza giornata di chiusura obbligatoria". E' quanto hanno detto il direttore della Confesercenti Cesenate Graziano Gozi e la coordinatrice delle attività sindacali, Maria Luisa Pieri -

 

"Come Associazione - proseguono Gozi e Pieri - abbiamo convocato il consiglio direttivo per valutare i progetti ed esprimere un parere. Innanzitutto rinnoviamo la richiesta di un momento di confronto complessivo sull'insieme delle scelte per il futuro di Cesena, tanto più importante alla luce delle nuove iniziative. Da parte nostra ribadiamo che la sfida della crescita della città turistica debba essere il punto di riferimento da cui partire poichè rappresenta una vera opportunità per il rilancio del commercio a Cesena".

 

"Il progetto delle domeniche di apertura da ottobre a gennaio - aggiungono Graziano Gozi e Maria Luisa Pieri - accompagnate da iniziative culturali con iniziative ed attrazioni in centro storico è interessante e vogliamo valutarne nel merito opportunità e criticità. Certamente semplifica la comunicazione al consumatore rispetto al quadro attuale e, se configurato nel modo giusto con le ulteriori aperture previste durante l'anno, si può dare vita a un calendario equilibrato e non stravolgente rispetto all'impostazione corrente. Ci sentiamo, pertanto, di accogliere in via sperimentale la proposta per valutarne i risultati dopo alcune settimane ed esprimere a quel punto un parere definitivo".

 

"Sulla proposta di soppressione della mezza giornata di chiusura delle attività commerciali - rilevano gli esponenti della Confesercenti Cesenate - esprimiamo la nostra contrarietà che deriva dalla consapevolezza che le piccole imprese gestite a livello familiare o con uno o due dipendenti, hanno diritto a momenti di riposo e di socialità. Senza tenere conto che la mezza giornata è spesso utilizzata per visionare i campionari e fare gli acquisti. La nostra preoccupazione è ancora più evidente se associamo questa iniziativa all'ampliamento delle domeniche di apertura. Com'è possibile stare aperti da ottobre a gennaio tutti i giorni ininterrottamente comprese le domeniche e senza chiudere mezza giornata?". "Pur non trattandosi di un obbligo - concludono Gozi e Pieri - si tratta di una scelta che mette in difficoltà le piccole aziende che non riuscendo a garantire l'apertura corrono il rischio di essere meno competitive".

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