Cesena, elezioni 2010. Celletti (Lega): "Voti PD in libera uscita"

Cesena, elezioni 2010. Celletti (Lega): "Voti PD in libera uscita"

CESENA - "Un voto che premia la nostra politica sul territorio, coerente, lineare e vicino alla gente. La Lega a Cesena registra un continuo aumento di consensi, per questo rivolgiamo un sentito ringraziamento agli Elettori che ci hanno dato fiducia ed ai quali chiediamo di spronarci e di fornirci tutta la collaborazione possibile per agire sempre al meglio in favore della nostra comunità. La Lega cresce ovunque, in Emilia e soprattutto in Romagna, dove sta raggiungendo cifre di tutto rispetto". Lo ha dichiarato Antonella Celletti, capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, soddisfatta per l'esito delle elezioni per quanto riguarda il partito del Carroccio.

 

"Così nel territorio cesenate che, tradizionalmente, rappresenta uno scoglio per l'opposizione di centro-destra perché è molto più conservatore e tetragono, rispetto ad altre aree, dal punto di vista della fedeltà di voto alla sinistra. Anche qui, tuttavia, l'emorragia di consensi del centro-sinistra è consistente e non si comprende proprio come il sindaco Lucchi possa affermare che il voto delle regionali rafforza la sua maggioranza. Dalle regionali del 2005 il PD ha perso oltre undici punti percentuali, il presidente Errani ebbe allora, nel cesenate, oltre 77 mila voti, mentre in questa tornata è andato poco oltre i 54 mila. Ma anche sui dati dei consensi del PD c'è qualche dubbio".

 

"Sul sito della Regione - conclude l'esponente della Lega - i voti riferibili al PD cesenate, per le elezioni regionali 2010, si attestano sui 20.696, il 42,2%, mentre alle elezioni comunali del 2009 il partito di Lucchi raggiunse (dati del Comune di Cesena) i 22.406 consensi ed alle europee (sempre del 2009) oltre 24.000. Il PD esce da una tornata elettorale nuovamente con le ossa rotte, ma le solite liturgie che gli impediscono di riconoscere il calo di consensi, rendono altrettanto incapace la sua dirigenza di comprenderne i motivi. Così anche sul voto dei Quartieri c'è ancora molto da dire: non solo per l'illegittimità del voto agli extracomunitari, ma anche sul piano delle percentuali, visto che solo meno di un terzo dei cesentati è andato a votare, e su quello della loro privacy, che sarebbe stata violata nel momento in cui il Comune ha consentito a semplici volontari di accedere ai dati anagrafici dei residenti. Non vedo quindi come il Sindaco possa dirsi soddisfatto, visto che, tra denunce, esposti e perdita di consensi, qualche problemuccio da affrontare ce l'ha".

 

 

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