Cesena, elezioni. Acer, Fabbri (Verdi): "Le dimissioni non bastano"

Cesena, elezioni. Acer, Fabbri (Verdi): "Le dimissioni non bastano"


CESENA - Ha fatto bene Paolo Lucchi del PD a proporre l'azzeramento del cda di Acer alla luce degli investimenti immorali, rischiosi e negativi di Acer con le obbligazioni di Lehman Broithers (con tanto di perdita di mezzo milione di euro).


Ma tutto questo non basta: occorre una svolta politica sull'aurbanistica e sulle politiche abitative.

I Verdi propongono  un Piano-Casa da approntare con le risorse economiche del Comune di Cesena e di Acer, evitando la costruzione di opere pubbliche inutili e costose (dirottando sul piano casa le risorse programmate per Gronda e Bretella, strade previste che hanno un costo pari a 5 milioni di euro).


Ricordiamo comunque che è stata la nomenclatura del P.D. a nominare il modesto uomo di partito Ellero Morgagni alla guida di ACER, ex Istituito delle Case Popolari.


Occorre effettuare una verifica di produttività della società ACER, serve una ristrutturazione della stessa, prevedendo un eventuale ricollocamento del personale presso i Comuni, una maggior comunicazione con gli utenti, una maggior prontezza nella soluzione dei problemi degli stessi e un piano di ristrutturazioni con obiettivi di efficienza energetica e salubrità dei locali.


Il problema della casa è diventato da anni una emergenza sociale nella nostra città.

Molte famiglie a basso reddito non sono in grado di acquistare una abitazione a causa delle speculazioni immobiliari favorite dalla politica di espansione degli ultimi PRG, o di pagare affitti speculativi a causa della liberalizzazione dei canoni.

Nonostante questo contesto, l'Edilizia Residenziale Pubblica in questi anni è rimasta a livelli estremamente modesti, e il patrimonio abitativo pubblico non si è potenziato.

In tutta la Provincia di Forlì-Cesena, gli alloggi ERP sono solamente 4.410 (il 2,7% rispetto al totale delle abitazioni in Provincia).


Di fronte a questa situazione, il Comune di Cesena non ha mai posto la questione della casa come una priorità. O meglio: si è praticata la politica dell'annuncio - ripetuta anche oggi dal Sindaco Giordano Conti - e della propaganda, con tanto fragore mediatico (comunicati stampa, convegni su interventi annunciati); molta immagine e poca sostanza.

I dati sono eloquenti: dal 1999 ad oggi si sono realizzati 155 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

In 10 anni, sono stati realizzati 16 alloggi l'anno: questa è la media.

Le assegnazioni di alloggi ERP nel Comune di Cesena, rappresentano il 6% delle richieste.

Con 842 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel Comune di Cesena, siamo al di sotto non solo della media europea, ma perfino di quella italiana.

Sono questi gli "ingenti sforzi compiuti" dichiarati dall'attuale Giunta di Cesena?

Le risposte sono state assolutamente insufficienti rispetto alle richieste depositate dalle famiglie (numero 474 per il bando dell'anno 2007: 243 di cittadini italiani, 231 di cittadini stranieri), ma ancor di più rispetto ad un disagio sociale che colpisce le fasce più deboli.


Il Piano-Casa dei Verdi è necessario e urgente.

 

Davide Fabbri

Candidato a Sindaco di Cesena per i Verdi

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