Cesena, elezioni. Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico in piazza a fare comizi"

Cesena, elezioni. Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico in piazza a fare comizi"

CESENA - Signor Grillo perché a Cesena e Forlì?

Sono qui per sostenere liste civiche fatte da comuni cittadini.

 

Mentre negli Stati Uniti si punta sull'energia rinnovabile noi torniamo al nucleare?

Dobbiamo combattere i vecchi fossili, sono residui degli anni'50. Dobbiamo anche avere pazienza per i politici hanno più di 70 anni. Noi parliamo di idee non ideologie come il Wi-max, la bioedilizia, il risparmio energetico. La Romagna come politiche ambientali è il partito dei "diossini". Si parla di fare inceneritori, rigassificatori. No! ci vuole il Porta a Porta. La Danimarca sfrutta il 30% di energia eolica. Avete tutto qui in Romagna.

Ne parla anche Obama, il rinnovabile è l'unica cosa che può dare occupazione e un futuro. Alla Fiera del Solare di Verona non c'era un politico. Erano tutti ad Acerra per un inceneritore di 50 anni fa.

 

Cesena e la mobilità?

Cesena ha il più alto tasso di macchine d'Europa. Tra le 10 mila idee che abbiamo c'è il mettere da parte l'auto. La macchina è finita bisogna muoversi il meno possibile. Migliaia di italiani ogni mattina si spostano sulla propria auto per andare in un ufficio e stare davanti al computer. Con la tecnologia oggi molte cose possono essere fatte da casa.

 

Cosa ne pensa della libertà di stampa?

E' un ossimoro. Libertà e stampa non possono stare bene insieme. L'informazione non è più normale, non ci vorrebbe un comico in piazza per fare i comizi.

 

E' in atto una campagna nazionale per promuovere il digitale terrestre. Che ne pensa?

E' una tecnologia morta in partenza. Ci hanno speso dei soldi e ora la promuovono, sono dei cogl...

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Gaia69
    Gaia69

    e allora perchè ci va?

  • Avatar anonimo di Gianluca C.
    Gianluca C.

    "non ci vorrebbe un comico in piazza per fare i comizi..." Domanda, se ieri sera in piazza ci fosse stata solo la Pirini quanta gente sarebbe andata ad ascoltarla? Il problema non sono solo le istituzioni ma anche il ventennale disinteresse degli italiani alla cosa pubblica. Il merito di Grillo è senz'altro di aver riportato in piazza la politica, noto però che ancora serve chi "dall'alto" fa da specchietto per le allodole per attirare consensi. Voglio rimarcare che anche per DestinAzione Forlì non basta un buon programma ma serve lo sponsor famoso, ed in questo non si differenziano dalle modalità care ad altri partiti. Poi in tutti i partiti, come in tutte le aziende, in tutte le famiglie vi sono persone che si rompono la schiena per portare in giro le proprie idee ed altre che non sono invece oneste. Il partito in se, come strumento di base di esercizio democratico, non è ne buono ne cattivo, ciò che lo rende tale è aver confuso il fine politico col mezzo partitico anteponendo la vita dell'associazione all'interesse pubblico, stessa cosa dicasi per i sindacati. Ma all'interno di partiti e sindacati vi sono milioni di persone per bene che se attive e partecipi potrebbero indirizzare pesantemente le loro associazioni riportandole al fine comune. Concludo dicendo che politica la facciamo sempre, dalla spesa che compriamo, ai programmi tv che passivamente subiamo.

  • Avatar anonimo di Veronica Dal Bianco
    Veronica Dal Bianco

    Tra lle condizioni dettate da Grillo per autenticare le liste a lui legate vi sono 4 requisiti. Uno di questi è non essere o essere stato precedentemente iscritto ad un partito. Ecco io trovo questo requisito altamente populista e demagogico. Implicitamente si afferma che tutti quelli iscritti ad un partito lavorano per un interesse personale e non collettivo, che chi è iscritto ad un partito non può fare politica trasparente, democratica e partecipata dal basso. Ma c'è mai stato Grillo all'interno di un partito? sa che ci sono persone che all'interno dei partiti fanno puro volontariato volto a costruire qualcosa di concreto per se, per i propri figli e per la collettività tutta? E' chiaro non è sempre così, ma se tanti, molti che la pensano così iniziassero a fare politica attiva anzichè affermare superficialmente "tanto sono tutti uguali" non potremmo davvero cambiare la natura dei partiti? Non potremmo applicare davvero principi democratici e meritocratici di selezione anzichè la solita cooptazione? Cosa ne sarà dell'impegno di tutte le persone che si sono attivate in campagna elettorale? perchè non prolungarlo questo impegno anche DOPO per costruire insieme al sindaco che sarà eletto la città che vogliamo e nello stesso tempo monitorare che le promesse fatte in campagna elettorale vengano applicate. Non buttiamo fango sui partiti, piuttosto facciamo in modo che i partiti siano sempre più espressione del nostro pensiero, del pensiero della gente che vive e partecipa questa città. Veronica Dal Bianco

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