Cesena, elezioni. Macori in redazione: "No alla moschea, sì alla raccolta porta a porta"

Cesena, elezioni. Macori in redazione: "No alla moschea, sì alla raccolta porta a porta"

Italo Macori in redazione

No alla moschea a Cesena e abolizione dei blocchi del traffico del giovedì. Sono alcune delle proposte emerse dal confronto tra Italo Macori, candidato sindaco di Cesena per il Pdl, e la redazione di RomagnaOggi.it. "Siamo contrari alla moschea - ha detto Macori -perché non è un luogo di culto ma di aggregazione, che non favorisce l'integrazione". Piccola provocazione, poi, su piazza del Popolo: "Eliminiamo i ciottoli dalla pavimentazione per agevolare il passeggio delle signore".

 

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Prima di entrare nel merito dei singoli argomenti, Italo Macori ha affrontato anche la questione politica delle alleanze con i partiti del centrodestra e in particolare con la Lega Nord, con cui finora a Cesena non è stato trovato un accordo. "Credo che la Lega pensi più a dimostrare qualcosa dentro al proprio partito che ad altro - commenta Macori - anche perché si è molto spesso criticato il mio passato politico". E' vero, ammette Macori, "in passato ero vicino alla Democrazia cristiana e non lo rinnego: così come non rinnego di aver fatto voto disgiunto alle elezioni comunali per due volte, votando il simbolo di Forza Italia e il candidato sindaco di Centrosinistra". Lo ha fatto, dichiara ancora Macori, "in occasione della seconda legislatura dell'ex sindaco Edoardo Preger e per il primo mandato dell'attuale sindaco Giordano Conti".

 

Ambiente e blocchi del traffico. "Quando diventerò sindaco abolirò il divieto del traffico del giovedì, perché è un falso problema: le automobili contribuiscono per appena il 20%, mentre il resto è prodotto da altre fonti - osserva il candidato sindaco -. Più utile è potenziare il lavaggio delle strade per limitare il fenomeno delle polveri sottili". Sul tema dei rifiuti, Macori ammette che "piuttosto che le discariche preferisco gli inceneritori, specialmente quelli di quarta e quinta generazione, che producono emissioni pari a quelle di 4-5 auto". Macori si schiera anche a favore della raccolta porta a porta, "ma occorre essere sinceri con i cittadini e spiegare loro che questa formula comporta un costo maggiore".

 

Hera come un cancro. "Una vera e propria metastasi": è il giudizio che Italo Macori dà di Hera, il colosso pubblico-privato che gestisce i servizi pubblici locali. "Da segretario di Confartigianato avevo dato un parare positivo alla nascita di questa holding - ricorda Macori - perché erano state promesse sinergie ed economie di scala a favore dei cittadini e delle imprese: oggi vediamo tutti che non è così". Da sindaco Macori, se non fosse arrivato il terremoto delle borse, avrebbe "già venduto le azioni del Comune di Cesena, mantenendo invece la proprietà delle reti, che sono il vero fattore strategico per il futuro".

 

Sicurezza: non solo una percezione. Il senso di insicurezza che pervade i cittadini cesenati (e non solo) non è solo una sensazione: "i numeri dimostrano che a fronte di un calo dei reati a livello nazionale, da noi il trend è opposto". Occorre quindi "riequilibrare le forze di polizia presenti sul territorio provinciale, potenziandone la presenza sul territorio cesenate". Accanto a ciò si deve "investire anche la polizia provinciale di un maggior ruolo di pattugliamento del territorio".

 

Immigrazione: problema e risorsa. Il tema della sicurezza viene spesso associato a quello dell'immigrazione. "Va tenuto conto del fatto che nel nostro paese non si riescono ad applicare le pene inflitte ai clandestini - fa notare Macori - ma di certo gli enti locali possono fare alcune cose: vanno creati dei ‘corsi di formazione' per fare imparare la nostra lingua e le nostre leggi agli stranieri, per farli diventare cittadini italiani". A proposito dell'opportunità di far votare gli immigrati alle elezioni di quartiere a Cesena, Macori afferma che si tratta di "un errore, perché possono votare anche cittadini appena arrivati che non conoscono questo territorio".

 

Guerra alla burocrazia, con l'aiuto dell'Università. Il carico di burocrazia che appesantisce ogni azione che un cittadino o un'impresa vogliono intraprendere è uno dei punti forti del programma di Macori: "Bisogna coinvolgere in un progetto unico alcuni giovani laureati delle nostre facoltà universitarie e chiedere loro di lavorare per eliminare le procedure inutili, le sovrapposizioni di richieste, armonizzare le normative comunali rendendole chiare e comprensibili ai cittadini".

 

Fiera: fusione con Rimini e Bologna. Il futuro della Fiera di Cesena non è nella fusione con quella di Forlì, "ma in un progetto di accorpamento con Bologna e Rimini, assieme alle quali dobbiamo creare un grande polo unico regionale". Questo perché, sostiene il candidato sindaco Macori, "due piccole realtà come Cesena e Forlì, seppur con due eventi importanti come Macfrut e Fieravicola, da sole non possono reggere la sfida della competitività internazionale".

 

Centro storico più vitale. Nonostante il centro storico di Cesena venga più volte preso ad esempio da altre città romagnole, per il candidato sindaco del Pdl, Italo Macori, si può fare molto di più. "Le amministrazioni comunali degli ultimi dieci anni hanno circondato il centro storico di grandi centri commerciali che hanno fiaccato l'attività del centro. Noi vogliamo chiudere il centro storico alle auto e costruire attorno ad esso un contorno di parcheggi interrati". E gli eventuali scavi archeologici che dovessero emergere? "Questo è un problema - risponde Macori - che se è stato risolto in città come Torino e Firenze, può essere risolto anche a Cesena". Infine una provocazione che riguarda piazza del Popolo: "Rifacciamo il selciato, togliamo quel ciottolato che rende la piazza quasi impraticabile alle signore, e sfruttiamo il porticato del palazzo comunale per dar vita ad un ristorante, bar e a vetrine dedicate all'artigianato artistico". 


Commenti (10)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Io poi posso prendermi responsabilità di FI di Cesena (almeno fino a due anni fa), ma certo non di quella di Catania!

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    No Homer non ho mai detto di non essere del Pdl, come non ho mai segnalato dissesti finanziari del comune di Cesena, che non ci sono. Ho solo detto che non doveva indirizzare a me insulti a Berlusconi, se devo andare con una lista civica almeno qualcosa risparmiatemi!

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    Caro Stefano, chiarisciti le idee che sono un poco confuse. In uno dei post precedenti un utente ti invitava a paragonare il dissesto delle finanze pubbliche dei comuni romagnoli (che tu segnalavi) a quello dei comuni siciliani governati dalla Pdl. Per tutta risposta gli dicevi che non dovevano esserti rivolte queste accuse non essendo più del Pdl. Adesso rivendichi con orgoglio di aver fondato Forza Italia e di averla rappresentata per 10 anni (sai che Catania, per esempio, alla faccia del federalismo, grazie agli sforzi di un sindaco proprio di Forza Italia è costata un miliardo di euro a tutti i contribuenti italiani?). Magari non sei nè democristiano nè di sinistra ma una cosa di certo lo sei. Incoerente.

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    stefano

    Caro Homer, la domanda dovresti farla ai vertici del Pdl cesenate (ammesso che si possano chiamare tali). Io forse avevo la pecca di aver contribuito a fondare Forza Italia a Cesena, di averla rappresentata, credo degnamente, per 10 anni in consiglio comunale e soprattutto avevo la grave pecca di non essere nè democristiano e nè di sinistra...qualcosa di imperdonabile agli occhi di quei famosi vertici.

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    Homer

    Beh, caro Stefano, potresti provare a spiegarci perchè i vertici del Pdl hanno deciso di appoggiare uno che ha votato Conti e Preger e non te, per esempio.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    il passaggio dei "corsi di formazione per far diventare gli stranieri cittadini italiani" è bellissimo, soprattutto quando 1 riga sotto dice che però farli votare per i quartieri sarebbe "un errore, perché possono votare anche cittadini appena arrivati che non conoscono questo territorio" ma questo personaggio che scuola ha fatto?

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    stefano

    Ha votato Preger e Conti...davvero un bel biglietto da visita per un sindaco di centrodestra! *

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    No alla moschea e si al porta a porta...eppure solo qualche mese fa diceva l'esatto opposto.

  • Avatar anonimo di eric
    eric

    inceneritorista, intendevo...

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    eric

    Macori, lei è un noto incenitorista: come li facciamo convivere inceneritori e porta a porta se la seconda toglie carburante al primo? Grazie

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