Cesena, elezioni. Prati (Udc): "In centro parcheggi riservati ai residenti"

Cesena, elezioni. Prati (Udc): "In centro parcheggi riservati ai residenti"

Antonio Prati in redazione a RomagnaOggi.it

"La raccolta porta a porta dei rifiuti deve partire anche a Cesena, i rifiuti devono trasformarsi da problema ad opportunità". Lo dichiara il candidato sindaco di Cesena, Antonio Prati, parlando al forum organizzato in redazione a RomagnaOggi.it con le domande raccolte tra i lettori. Prati parla anche di Hera e scandisce: "Il Comune di Cesena deve uscire dal capitale di Hera, non appena le condizioni di mercato lo consentiranno". Per Prati occorre anche promuovere una "nuova politica per la casa".

 

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Una delle proposte forti del candidato sindaco dell'Udc, però, è rivolta ai giovani. "A Cesena non è previsto un campus universitario come avvenuto a Forlì, dove è già stata individuata un'area. Noi proponiamo che il Campus si realizzi nell'area dell'ex Foro Boario".

 

Moschea deve essere solo un luogo di preghiera. "Sul tema moschea siamo molto chiari: sì se deve essere un luogo di preghiera, no se serve a qualcosa di diverso per una associazioni con lo statuto poco chiaro, non si capisce se politica, se chiede di realizzare ambulatori medici. E comunque non va bene il luogo prescelto, in mezzo ai capannoni. Inoltre, guardando i dati degli immigrati, i musulmani a Cesena non una minoranza degli immigrati, che vengono soprattutto dall'Europa dell'Est: quello della moschea sembra più un fatto politico, che religioso".

 

 

Raccolta dei rifiuti non sia un problema, ma un'opportunità. "Il porta a porta ancora non c'è a Cesena: noi riteniamo che debba essere provato e incentivato. Non tutte le zone forse sono adatte, ma è una strada da perseguire perché consente di recuperare maggiore prodotto da riciclare e insediare in futuro industrie dedite al riciclo che possono creare nuovi posti di lavoro e ridurre i rifiuti destinati alla discarica. Bisogna tenere presenti i costi, non dovrebbe essere un sistema di raccolta più oneroso, anche sulla base degli introiti che possono derivare dalla vendita dei rifiuto differenziato".

 

 

Le reti sdoppiate per avere solo acqua buona in casa. "Sono stato consigliere comunale dal '75 al '90. Feci nel 1985 la proposta per la realizzazione di reti duali, essendo stato anche vice presidente del Cer, il canale emiliano-romagnolo, ma mi si disse che invece si sarebbero raddoppiati i costi. Se si fosse stati capaci di guardare più avanti del proprio naso, ci si sarebbe resi conto che era la strada giusta: perché se avessimo la rete duale, l'acqua di Ridracoli sarebbe sufficiente per il suo corretto utilizzo in tutto il bacino, mentre l'acqua del Cer si potrebbe utilizzare per gli altri utilizzi. Se riteniamo che l'acqua sia davvero un bene, la dobbiamo riservare per gli usi alimentari, e non sprecarne 12 litri di acqua buona ogni volta che tiriamo lo sciacquone". Per Prati "le reti duali si possono fare nelle nuove urbanizzazioni e man mano che si rinnovano quelle vecchie".

 

Giovani coppie e lavoratori in difficoltà: temi da primi 100 giorni di governo. "Mille persone in cassa integrazione nel Cesenate, è una cifra straordinaria che richiede uno sforzo straordinario da parte dell'Amministrazione comunale. Sono sempre di più i cittadini che si rivolgono ai servizi sociali del Comune per avere un sopporto. Per le giovani coppie, poi, l'abitazione a Cesena è diventato un vero problema, che l'amministrazione non ha saputo affrontare adeguatamente: a fronte di 480 domande, il Comune non riesce a dare risposta pressochè a nessuna di queste, perché non sono partite le lottizzazioni nuove. Noi facciamo la proposta che il Comune metta a disposizione aree sue, per abbattere i costi di realizzazione. Proponiamo che una parte di queste lottizzazioni vengano utilizzate per dare alloggi a costi inferiori alle giovani coppie e alle famiglie in difficoltà".

 

Troppi candidati a Cesena? Sono d'accordo. "Anch'io sono convinto che siamo un po' troppi i candidati. Noi non siamo per il bipartitismo, ma per il bipolarismo: c'era stato un tentativo di aggregare le forze omogenee, ma poi è prevalso l'interesse dei singoli partiti, anche se qualcuno dice che sia meglio andare divisi per colpire uniti e cambiare il governo di questa città. Io credo che, invece, così ci sia una dispersione di voti".

 

Il Comune deve uscire da Hera. "Hera è l'azienda che gestisce tutti i servizi pubblici, inclusi illuminazione pubblica e loculi. Il Comune deve uscire dal capitale di Hera. Se avesse venduto le azioni a fine 2007 avrebbe incassato 70 milioni di euro, ripianando il suo debito di 60 milioni e avendo ancora dei soldi per nuovi interventi, oltre a tutti i risparmi sugli interessi. Il Comune di Cesena d'altra parte rimane con una quota di poco più del 2% che non conta nulla. Cesena resta nel capitale perché lo impone il sistema del Pd a livello regionale, per consentire a Bologna di governare Hera. Per il controllo lo si garantisce con Unica Reti, il proprietario delle reti che oggi non fa pagare niente ad Hera per usarle"

 

Scandalo degli utili di Hera. "E' uno scandalo - rincara la dose Prati - che Hera in un anno di crisi annunci un aumento degli utili del 32,5%, così come è scandaloso che Hera spenda 5 milioni di euro per una sessantina di persone che ruotano tutte intorno al Pd, con consiglio di amministrazioni costosi e pletorici. Visto che poi vige la regola che il 20% degli introiti dei dirigenti vada al partito, il Pd guadagna un milione di euro da questo sistema ed è chiaro che ha interesse a mantenerlo così".

 

I parcheggi vanno "personalizzati". "Al di là di quello che dice Lucchi del Pd, i parcheggi in centro non sono sufficienti e il centro sta andando alla deriva. In piazza della Libertà ci vuole un parcheggio sotterraneo di due piani, poi siamo favorevoli al parcheggio in zona Lugaresi e indispensabile un parcheggio sotterraneo all'ospedale. Non siamo d'accordo, invece, per il parcheggio all'Osservanza, in quanto è inutile, poco distante da quello del cimitero, sempre vuoto e che verrà ancora ampliato, e si riduce una zona verde. Proponiamo anche di personalizzare i parcheggi, assegnandoli ai residenti: così c'è anche più sicurezza per una ragazza che rientra a casa la notte".

 

Campus e Foro Annonario per i giovani. "Per i giovani a Forlì stanno progettando un campus universitario, a Cesena non c'è e noi lo proponiamo per l'area dell'ex Foro Boario. Al Foro Annonario si può inoltre pensare ad un centro di ritrovo per i giovani, fare della musica e dell'intrattenimento, lasciando chiaramente le attività che già ci sono lì rilanciando anche piazza del Popolo. Sul centro anche piazza Sant'Agostino potrebbe essere rilanciata, in questo caso con un mercato diretto degli agricoltori".

 

Infrastrutture, priorità alla "bretella". "La priorità assoluta va all'asse nord-est, la bretella che dovrebbe unire la secante e il casello dell'austrada, liberando dal traffico tutte le frazioni come Villa Chiaviche. Sulla via Emilia-bis, invece, non ritengo che sia necessaria un'altra autostrada tra Cesena e Forlì, serve invece un collegamento tra la secante e via Enrico Mattei a Villa Selva, iniziando a impiegare per questo progetto i soldi per il cosiddetto 'lotto zero' della secante".

 

Aree produttive più veloci. "Pievestina è ferma da anni, per una licenza oggi ci vogliono due anni ed è un peccato con la crisi bloccare aziende che sono pronte a investire ma restano bloccate dal Comune a causa di un piano regolatore non concreto. Per le aziende e contro la burocrazia, bisogna informatizzare di più".

 

La ricetta anti-crisi: anche sforare il patto di stabilità. "Contro la crisi il Comune deve fare di più per consorzi fidi e cooperative di garanzia, tagliando su direttore generale, consulenze esterne e anche sforando il patto di stabilità, se è necessario".

 

Sicurezza, siamo contrari alle ronde. "C'è sia un problema di sicurezza, sia un problema di percezione. Noi proponiamo di estendere il vigile di quartiere in tutte le zone, più coordinamento delle forze dell'ordine e di riportare in organico il personale del commissariato. Siamo contrari alle ronde, deve essere lo stato a salvaguardare la sicurezza dei cittadini e ognuno deve fare il suo mestiere. Non so cosa si farà la prima volta che accade una disgrazia durante una ronda".

 

Scettico sull'area vasta. "E' importante il coordinamento, ma prima dobbiamo coordinarci al nostro interno: Cesena deve recuperare il ruolo di capo-comprensorio e realizzare un piano di sviluppo da fare assieme. Sull'area vasta siamo molto critici: in verità stiamo per essere spogliati delle nostre eccellenze, presto se ne andrà via anche il trauma center e neuro-chirurgia di questo passo. Tutto questo perché siamo "colonizzati" e il sindaco non fa niente per impedirlo.


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