Cesena: endoscopia, un nuovo strumento per il "Bufalini"

Cesena: endoscopia, un nuovo strumento per il "Bufalini"

CESENA - Ancora una volta l'ACISTOM (Associazione Cesenate Incontinenti e Stomizzati) scende in campo per sostenere attivamente lo sviluppo dell'U.O. di Gastroenterologia dell'Ospedale Bufalini di Cesena. L'associazione, da sempre impegnata attivamente a sostenere la campagna di screening del cancro del colon-retto, ha infatti donato (in memoria del socio e sostenitore Ermenegildo Farfaneti)  questa mattina al reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dal dott. Paolo Pazzi un'innovativa strumentazione che consentirà diagnosi endoscopiche ancora più accurate delle patologie a carico del tubo digerente. L'apparecchiatura, del valore complessivo di oltre 40.000 €, si va ad aggiungere al nuovissimo parco di strumenti endoscopici di cui si è recentemente dotata l'endoscopia digestiva dell'Ospedale Bufalini e sarà completamente operativa nella routine clinica già nei prossimi mesi.

 

Si tratta di minisonde ecografiche, un vero e proprio gioiello di tecnologia, talmente miniaturizzate che, applicate agli usuali strumenti endoscopici (gastroscopi e colonscopi), consentono di studiare in modo estremamente accurato anche le lesioni più superficiali e precoci della mucosa del tratto digestivo. Le sonde, collegate a un ecografo esterno, sono in grado di fornire immagini estremamente dettagliate delle lesioni, consentendo di capire meglio la loro natura e la loro estensione nella parete del tubo digerente e di valutare la possibilità dell'asportazione per via endoscopica, senza dovere ricorrere necessariamente a interventi chirurgici. Indubbiamente un grande passo avanti rispetto agli esami endoscopici tradizionali che di fronte ad alcune lesioni non sono in grado (nemmeno con l'esecuzione di biopsie) di fornire informazioni adeguate relativamente alla loro estensione ed al grado di profondità. Un altro vantaggio dell'introduzione di questa nuova metodica è che consente una "all in one procedure" (procedura unica): lo studio eco-endoscopico può infatti essere eseguito in qualunque momento nel corso di un esame endoscopico, nel caso in cui si incontri una lesione non prevista, evitando così al paziente di doversi sottoporre a ripetute indagini endoscopiche.

 

Questa iniziativa si aggiunge alle molte altre che in questi anni ACISTOM ha intrapreso a sostegno dell'attività dell'U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale Bufalini: in particolare l'associazione è impegnata insieme ad altre associazioni di volontariato (IOR, ARRT e LILT) a finanziare un contratto per un professionista impegnato nell'endoscopia digestiva, a promuovere iniziative per la sensibilizzazione dei cittadini alla campagna di screening regionale per la prevenzione del tumore del colon-retto e a diffondere la cultura della prevenzione come arma determinante nella battaglia contro i tumori.

 

Associazionismo vuol dire salute - spiega la presidente di Acistom Giordana Giulianini - e Acistom è da sempre impegnata, con i suoi volontari attivi sul territorio, a sensibilizzare le persone sull'importanza della prevenzione. In questo senso è fondamentale far capire l'importanza dello screening: prevenire la malattia significa infatti provvedere in anticipo per impedire che si manifesti".

 

 "Il sostegno attivo che ci viene dal mondo del volontariato - sottolinea il direttore della Gastroenterologia dott. Paolo Pazzi ­- non può che rafforzare ulteriormente il nostro impegno per dare risposte qualitativamente sempre più elevate ai bisogni di salute dei cittadini".

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