Cesena, energia elettrica dal nuovo impianto di compostaggio Hera

Cesena, energia elettrica dal nuovo impianto di compostaggio Hera

Cesena, energia elettrica dal nuovo impianto di compostaggio Hera

CESENA - Dopo il collaudo e il collegamento dell'impianto da parte di Enel, è iniziata l'immissione in rete dell'energia elettrica dal nuovo impianto di compostaggio di Romagna Compost. In una quarantina di giorni, l'impianto per il trattamento dei rifiuti organici raccolti in modo differenziato (primo in Italia ad essere dotato della tecnologia 'fermentazione a secco') ha prodotto 200 kilowatt/ora di energia elettrica per ogni tonnellata di rifiuto trattato.

 

La società controllata dal Gruppo Hera è costituita da altre società private del territorio cesenate (Amadori, Cac, Consorzio Agrario, Formula Servizi, Orogel e Sfir).

 

L'impianto e la nuova tecnologia 

L'impianto per il trattamento dei rifiuti organici raccolti in modo differenziato, realizzato ampliando quello già esistente vicino alla discarica della Busca a San Carlo, nella fase di avviamento di una quarantina di giorni ha prodotto energia secondo le previsioni: 100 mc di gas per una produzione di 200 Kwh di energia elettrica per tonnellata di rifiuto trattato.

 

Il nuovo impianto è il primo in Italia ad essere dotato di una particolare tecnologia, la ‘fermentazione a secco'. Questa tecnologia innovativa, brevettata da una ditta tedesca che ha realizzato una parte delle nuove opere, consente non solo di produrre compost per agricoltura biologica, ma soprattutto di ricavare metano dalla frazione organica dei rifiuti e conseguentemente di produrre energia rinnovabile. I rendimenti attesi dall'impianto dovrebbero consentire di produrre quasi il 10% dell'energia elettrica consumata dai cittadini di Cesena (utenze civili).

L'unicità di questa tecnologia a livello nazionale è confermata dal fatto che in occasione di Economondo è venuta a visitare l'impianto una delegazione di 40 gestori di impianti di compostaggio italiani.

 

I lavori di ampliamento, che hanno comportato un investimento di circa 7,5 milioni di euro, iniziati nel febbraio 2008 e conclusi a fine agosto 2009, hanno previsto diversi interventi strutturali: dalla realizzazione di un impianto per abbattere gli odori alle opere civili, dal depuratore delle acque reflue ai lavori per l'abbattimento dell'impatto ambientale. 

 

All'interno dell'impianto verrà realizzato anche un percorso didattico, attraverso il quale le scuole potranno comprendere l'importanza della raccolta differenziata del rifiuto organico e l'utilizzo finale dei suoi prodotti: il compost e l'energia.

 

L'iter dei lavori ha seguito anche l'impegnativa fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), a cui Romagna Compost aveva volontariamente deciso di sottoporre il progetto.

 

"Probabilmente sarà necessario qualche giorno per tarare gli impianti - precisa Enrico Piraccini, responsabile della filiera dei digestori anaerobici di HerAmbiente e responsabile tecnico di Romagna Compost - tuttavia l'impianto sta dando i risultati sperati e sta mantenendo perfettamente i tempi stabiliti dalla tabella di marcia."

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