Cesena: estorsione, minacce e botte: in manette altri tre albanesi

Cesena: estorsione, minacce e botte: in manette altri tre albanesi

Cesena: estorsione, minacce e botte: in manette altri tre albanesi

Si è chiusa l'indagine relativa al pestaggio subito da un giovane macedone di 24 anni e che ha portato all'arresto di tre albanesi con l'accusa di estorsione, sequestro di persona e lesioni. In manette sono finiti altrettanti connazionali, che abitano a Cesena, Bellaria e Cervia, che dovranno rispondere degli stessi capi di imputazione. I tre, rispettivamente di 21, 25 e 31 anni, si trovano detenuti presso la casa circondariale di Forlì a disposizione della magistratura.

 

Tutto ebbe inizio con la denuncia fatta da un 24enne di nazionalità macedone che si è presentato presso la stazione dei Carabinieri di Cesena con tanto di referto medico in mano, raccontando che il 17 aprile scorso è stato vittima di un agguato compiuto da sei albanesi presso l'Hippo Bingo di Cesena. Questi ultimi pretendevano la somma di 8mila euro per non aver ricevuto in precedenza il corrispettivo di 600 euro per diverse dosi di stupefacenti che gli erano state vendute dal 21enne Ardit Osmani. Per convincerlo lo hanno caricato in auto e pestato, minacciandolo di morte se non avesse ottemperato al pagamento.

 

Così i militari, alla luce della testimonianza e delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza poste fuori il locale da gioco, hanno teso una trappola agli estorsori, che si è concretizzata il 29 aprile scorso. Il macedone ha contattato gli estorsori, dicendo esser pronto per incontrarli al bowling di Ronta per consegnargli il denaro chiesto.

All'appuntamento si presentarono in tre, ma ad attenderli, oltre al 24enne, vi erano gli uomini dell'Arma che li hanno arrestati in flagranza di reato per estorsione in concorso, lesioni, minacce e sequestro di persona. Le manette scattarono nell'occasione per il 23enne Eluar Gjika, per il 27enne Kurt Bashhysa e per il 43enne Shpetim Beqiri.

 

Ma il lavoro dei militari non poteva ancora dirsi concluso. Mancavano all'appello gli altri tre che parteciparono alla spedizione punitiva. I Carabinieri, nonostante un'ordinanza di custodia cautelare in mano firmata dal gip, non ebbero l'opportunità di arrestare il resto della banca in quanto in un precedente incontro con il 24enne non si verificò lo scambio di denaro.

 

Mercoledì l'epilogo, con i tre albanesi finiti in manette. Si tratta del 30enne Edward Sema, di Cervia, del 25enne Armando Nanaj, di Bellaria, e del 21enne Ardit Osmani. Per tutti l'accusa è di sequestro di persona, estorsione, minacce e lesioni. Per il 21enne anche l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in quanto responsabile della cessione della droga al macedone. Ora si trovano detenuti presso il carcere di Forlì. I tre sono assistiti dall'avvocato Massimiliano Baietta.

 

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Giovanni Petrillo

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