Cesena, Europei. Brandolini (PD): "Il Governo non ha sostenuto la candidatura"

Cesena, Europei. Brandolini (PD): "Il Governo non ha sostenuto la candidatura"

Cesena, Europei. Brandolini (PD): "Il Governo non ha sostenuto la candidatura"

Il deputato cesenate del Pd, Sandro Brandolini, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al Presidente del consiglio dei ministri circa l'assegnazione dei Campionati europei di calcio 2016 alla Francia. Insieme al deputato cesenate, primo firmatario dell'interrogazione, hanno sottoscritto il documento anche gli onorevoli Sandro Gozi, Paola Concia (responsabile nazionale del Pd per lo sport) e i parlamentari dei territori delle altre 11 città coinvolte nel progetto (Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Roma, Torino, Udine e Verona).

 

«È del tutto evidente - spiega Brandolini - il mancato sostegno del governo italiano a questa sfida. Mentre, infatti, i francesi e i turchi a Ginevra, il giorno dell'assegnazione (il 28 maggio scorso), erano rappresentati rispettivamente dal Presidente Nicolas Sarkozy e dal Presidente Abdullah Gul, a sostenere il progetto italiano, senza nulla togliere alla persona, c'era il Sottosegretario allo Sport Rocco Crimi.»

 

«Ciò che chiediamo di sapere - prosegue Brandolini - è se lo squilibrio evidente di rappresentanza del nostro Paese sia stato causato da una sottovalutazione da parte del nostro governo nazionale o, addirittura, da una scarsa convinzione sulle effettive possibilità di successo dell'Italia.»

 

«Crediamo che il governo italiano abbia il dovere - spiega ancora Brandolini - di dare quanto prima una risposta dal momento che la proposta complessiva dell'Italia non solo era di grande qualità ma era anche, aspetto non trascurabile in una fase così difficile per l'economia continentale, il progetto economicamente più sobrio (750 milioni di euro, contro 1 miliardo e 700 milioni di euro della Francia vincitrice e 1 miliardo previsto dalla Turchia, classificatasi al secondo posto).»

 

«Una spiegazione è dovuta poi - conclude Brandolini - anche per il fatto che la perdita dei Campionati europei di calcio significa per le 12 città coinvolte, tra cui Cesena, perdere un volano economico immediato di 750 milioni di euro per gli interventi sugli stadi e, soprattutto, significa la perdita degli ulteriori benefici economici che sarebbero derivati dal grande movimento turistico generato da questo evento sportivo.»

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Braita
    Braita

    Mi trovo in Brasile e ci sono rimasto molto male per come si é sviluppato il sorteggio per i campionati europei ultimi, come sempre si parla e parla ma fatti veri mai ci sono, il governo Italiano é pieno di mafiosi che si muovono solo a favore delle cause propie, per le dodici cittá che con il cuore e lŽanima si sono buttate per il bene di una nazione se organizavano in particolare facevano meglio di un governo povero in tutto; ogni cittá se sono bene informato a fatto il suo progetto per come organizare nel suo territorio almeno una fetta di europei che il governo gia sapeva che non avrebbe appogiato pertanto i cittadini di queste dodici cittá per mezzo dei suoi comuni anno buttato via soldi di tutti i contribuenti cose che dovevano uscire dalle casse del governo e non dai residui comunali e provinciali a Cesena il solo progetto quanto non é costato ................. un bellŽassegno a tutti i cittadini e vedesin che mancano molte cose per essere fatte per i cittadini in tutte queste cittá. Al finale della storia tutti in pizzeria e una buona margherita e cosi via.

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