Cesena, extracomunitari al voto nei quartieri: il Tar dà ragione al Comune

Cesena, extracomunitari al voto nei quartieri: il Tar dà ragione al Comune

Cesena, extracomunitari al voto nei quartieri: il Tar dà ragione al Comune

CESENA - Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) dell'Emilia - Romagna ha giudicato inammissibile il ricorso presentato a suo tempo dalla consigliera comunale Antonella Celletti, capogruppo della Lega Nord, contro il Comune di Cesena, per ottenere l'annullamento della delibera che adottava le modifiche apportate nel febbraio scorso al regolamento comunale dei Quartieri in materia di ammissione al voto dei cittadini extracomunitari. Soddisfatto il sindaco Paolo Lucchi.

 

In particolare, veniva contestata la norma con la quale si stabilisce che i cittadini extracomunitari possono partecipare alle consultazioni per i Quartieri solo se residenti da almeno tre anni, introducendo così, di fatto, un criterio più restrittivo rispetto alla precedente versione del regolamento, in vigore dal 2009.

 

"Non possiamo che essere soddisfatti per il pronunciamento del Tribunale Amministrativo dell'Emilia Romagna - commentano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alla Partecipazione Maura Miserocchi -  e lo consideriamo un successo non solo per l'Amministrazione, ma per tutto il Consiglio Comunale, che ha condiviso questo percorso e vede così confermata la propria volontà politica. E ci pare che questo esito rappresenti un'ulteriore conferma della validità delle scelte compiute a suo tempo,  e del buon lavoro svolto dal segretario generale Manuela Mei, dal dirigente del settore Partecipazione Carlo Gualtieri e dal responsabile dell'ufficio legale del Comune Benedetto Ghezzi. Ma soprattutto crediamo che questa sentenza metta definitivamente termine alla diatriba sulla legittimità della procedura amministrativa per il voto nei Quartieri, sfociata anche in quesiti alla Prefettura e in interpellanze parlamentari. Come abbiamo ripetuto in ogni occasione, i Quartieri di Cesena sono soprattutto una straordinaria esperienza di partecipazione e di democrazia diretta, in cui gli stessi cittadini diventano protagonisti, facendosi portavoce delle diverse istanze presenti sul territorio in cui vivono. E il loro apporto è prezioso per chi ha responsabilità di governo della città, perché offre la possibilità di un contatto più diretto e immediato con i bisogni della città. Sin dal primo momento non siamo riusciti a comprendere tanta ostinata contrarietà da parte della Lega Nord, che a noi, anzi, pare aver perso un'occasione di presenza e dialogo mettendosi fuori da questi organismi di partecipazione e privandosi così della possibilità di radicare la propria presenza nei nostri Quartieri, così come invece ha scelto opportunamente di fare nella vicina Forlì".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Anche questa volta la sig.a Celletti ha perso l'opportunità di tacere. Ero presente quella sera, alla riunione degli eletti dei quartieri, quando il suo discorso era improntato non tanto al voto agli extracomunitari ( faccio presente che per il voto ci deve essere una residenza nel quartiere da almeno tre anni ), ma sopratutto all'integrazione di persone che come sappiamo non piacciono alla lega. Mi sembra inutile ribadire che se una qualsiasi persona è integrata nel nostro territorio da almeno tre anni, vuol dire che ( pagando un affitto ad un proprietario italiano ) sarà pure partecipe della qualità della vita del territorio nel quale abita e quindi va data l'opportunità di fare qualcosa per migliorare la propria condizione. Ora fra 10 giorni a Borello ci saranno le elezioni di quartiere, e ci sono almeno 250 extacomunitari che abitano e lavorano in zona; mi sembra che sia un numero rilevante ( 10% degli abitanti di Borello ) per non permettere loro di fare qualcosa per loro e per noi tutti.

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