Cesena, fondamentalismo islamico. Celletti (Lega Nord): "episodi gravi in città"

Cesena, fondamentalismo islamico. Celletti (Lega Nord): "episodi gravi in città"

Siamo molto preoccupati per la superficialità con cui la Giunta comunale e molti soggetti politici della sinistra, anche a livello nazionale, si confrontano con l'islamismo militante. Non c'è quindi bisogno per aumentare i nostri timori del ‘caso' del libanese fondamentalista islamico, residente a Roncofreddo, salito alle luci della cronaca per aver costretto moglie (poi fuggita) e figlio a vivere in Libano, secondo i dogmi oscurantisti del suo radicalismo.

 

Questo tragico episodio ci conferma, semmai, la profonda ipocrisia che si respira nel nostro territorio: siamo infatti certi che, nel più assoluto silenzio e nella tacita consapevolezza delle anime belle della sinistra multiculturalista e relativista, si verifichino anche nella nostra città molti episodi contrari alle nostre leggi, che coinvolgono immigrati islamici.

Ne ricordo uno per tutti che è stato portato a conoscenza del Consiglio comunale, poco tempo fa, inavvertitamente, dalla Capogruppo dell'Idv.

 

La Consigliera ha raccontato, senza mostrare troppa indignazione, che un'alunna nordafricana di una scuola di Cesena sarebbe stata riportata in patria dai genitori appositamente per subire l'infibulazione.

Una pratica barbara, non solo vietatissima dalle leggi italiane, ma da condannare senza se e senza ma da parte di tutte le persone minimamente coscienti. Pare invece che in quella scuola moderna e democratica il fatto sia stato superato senza specifiche ed approfondite indagini, forse nel timore di creare uno scandalo o di essere tacciati di ‘razzismo'.

 

Ci chiediamo quante donne islamiche o sposate ad islamici o figlie di islamici subiscano angherie e soprusi nell'indifferenza della nostra amministrazione e delle nostre istituzioni, nel timore di essere accusate di islamofobia al minimo accenno di una protesta.

In questo modo, tuttavia, non si aiuta né chi aspira ad un Islam più moderno, né si promuove l'integrazione, che è tale solo se gli immigrati accettano di regolare la propria vita seconso le nostre leggi.

 

Anzi, la colpevole sudditanza culturale di gran parte della sinistra nei confronti dell'islamismo non farà altro che acuire la diversità e prepararci un futuro pieno di incognite.

Ci sconcertano anche certe affermazioni, vero e proprio esercizio dell'arte islamica della dissimulazione, rilasciate dal signor Matouk, che non ci risulta sia alla guida di una comunità islamica cesenate, che non esiste come soggetto istituzionale, ma forse è a capo dell'Associazione islamica, di cui non si conosce l'entità numerica, che è proprietaria del capannone, il cui utilizzo come moschea abusiva, noto a tutti, è consentito tacitamente dalla Giunta Lucchi.

 

Chissà se il fondamentalista libanese, residente a Roncofreddo, ha mai frequentato questa moschea o vi ha tenuto dei sermoni?

 

Antonella Celletti

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Capogruppo Lega Nord Consiglio comunale Cesena

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Alessandro
    Alessandro

    Ho visto la Celletti con il nipote di Mubarak e non si guardavano negli occhi

  • Avatar anonimo di Niria
    Niria

    Invece di pretendere il rispetto delle leggi Italiane solo da parte degli stranieri farebbero bene a pretenderlo anche dagli Italiani. E la smettessero di votare leggi salva delinquenti corrotti a Roma!!!

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