CESENA - Foro annonario, Sanulli (Cna): sia contenitore per imprese artigianato artistico

CESENA - Foro annonario, Sanulli (Cna): sia contenitore per imprese artigianato artistico

CESENA - In questi giorni si è conclusa la mostra di artigianato artistico “Magia ed alchimia” registrando un’affluenza di pubblico che è andata ben oltre le più rosee aspettative. Nel corso delle due settimane di apertura sono stati quasi 1000 i visitatori; un successo non casuale che suggerisce, da un lato di continuare a programmare iniziative sul genere, dall’altro ci spinge a ricercare soluzione per dare visibilità a tante piccole aziende dell’artigianato artistico e tradizionale, troppo spesso relegate ai margini dei flussi commerciali della città, confinate laddove il costo degli affitti dei laboratori è ancora accessibile a micro aziende, gran parte delle quali costituite dal solo titolare.

Una riflessione che si colloca nella discussione sulla valorizzazione del centro storico di Cesena. Penso che il centro storico, che per definizione incarna l’identità storico – culturale della città, debba riappropriarsi di questa sua vocazione fondamentale, si tratta di intervenire sull’insieme delle attrattive, costituito dai beni culturali ed architettonici, dalle tradizioni, da tutti quei fattori che determinano l’immagine della città, ne rispecchiano la storia e ne rappresentano l’identità più vera.

Ed è in questo contesto che possono giocare un ruolo rilevante le imprese artigiane, nello specifico quelle del settore artistico - tradizionale, rafforzando la presenza di attività che garantiscono un’offerta di prodotti e di servizi di elevata qualità.

Queste aziende sono interessate a farsi coinvolgere in un progetto finalizzato a valorizzare le loro produzioni, legandole ai segni dell’identità storica e culturale della città. Come, peraltro, dimostra l’esperienza che abbiamo fatto un paio di anni fa, in occasione dei 550 anni della Biblioteca Malatestiana, quando abbiamo collaborato alla mostra su Malatesta Novello, con oggettistica ispirata ai simboli malatestiani, nell’ambito di un progetto che CNA ha già avviato, per promuovere le produzioni di merchandising museale legate alla storia ed alle tradizioni del territorio.

Anche in quell’occasione, come per la mostra recentemente conclusa, abbiamo registrato un grande interesse per le produzioni dell’artigianato artistico che potrebbero trovare una concreta occasione di rilancio da una presenza più costante nelle zone a più elevata intensità commerciale. Occorre, quindi, “riportare” le botteghe artigiane, e la qualità dei loro prodotti, in centro storico; si può fare agendo su più fronti, cercando di invertire così la tendenza degli ultimi 20 anni, caratterizzata dalla progressiva “espulsione” dal centro delle botteghe artigiane che non hanno potuto far fronte al vertiginoso aumento dei costi di affitto dei locali.

Concretamente, si potrebbe agire:

1. predisponendo una segnaletica ad hoc per facilitare l’individuazione delle botteghe artigiane, ancora presenti in centro, da parte di visitatori e turisti, attraverso l’attuazione di veri e propri percorsi guidati;

2. utilizzando alcuni locali, situati nel loggiato comunale, per dar vita a “vetrine permanenti” in cui esporre a rotazione le produzioni dell’artigianato artistico – tradizionale;

3. individuando spazi per le imprese artigiane nel progetto di ristrutturazione del Foro Annonario.

A questo proposito, pare che la giunta sia intenzionata a definire una proposta di restyling del Foro, un intervento più ridotto rispetto a quello prospettato alcuni anni fa, e mai attuato. Questa è l’occasione per ripensare alcune funzioni del foro annonario che, essendo uno spazio pubblico, potrebbe rispondere all’esigenza di insediamento di alcune botteghe artigiane, in grado di farsi carico di oneri per l’affitto compatibili con le loro disponibilità.

In tal modo, il Foro Annonario restaurato, diventerebbe un punto di eccellenza in cui trovare un’ampia offerta di prodotti di qualità, un preciso punto di riferimento anche per il movimento turistico che coinvolge la città. Una proposta, quella che ho cercato di illustrare, che può realizzarsi solo se trova la più ampia disponibilità da parte dell’amministrazione comunale che, contestualmente, dovrebbe valutare le modalità per realizzazione un intervento di recupero dell’intera zona ex - pescheria.

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Roberto Sanulli – Responsabile CNA Cesena

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