Cesena, Giorgini (La Siinstra): "Il problema lavoro sta passando in secondo piano"

Cesena, Giorgini (La Siinstra): "Il problema lavoro sta passando in secondo piano"

CESENA - "Mentre il Mediterraneo  brucia, con migliaia di morti e di profughi, mentre la politica nazionale continua a parlare di "bunga bunga", mentre  assistiamo in questi giorni  all' eterna discussione sulla "chiusura (??) del centro storico di Cesena" e mentre in una città dalle tradizioni sportive sane e tolleranti come la nostra assistiamo a esecrabili fatti di violenza  verbale e materiale,  il problema del LAVORO sembra passare sempre tra le righe ed in secondo ordine".

 

Sono le prime parole dell'intervento del consigliere comunale de "La sinistra per Cesena", Bruno Giorgini sul tema dell'occupazione nel territorio cesenate.

 

"Eppure proprio ieri - dice  abbiamo letto che le imprese artigiane nel nostro territorio hanno chiuso anche il 2010 ( il 4° anno  consecutivo ) con un saldo negativo fra nuove costituzioni/cessazioni e una settimana fa abbiamo letto i drammatici dati della disoccupazione nella nostra provincia: quasi 30.000 disoccupati, con una ripresa che non si vede,  con settori ( meccanico, edile, logistica ) in ginocchio, con le risorse degli ammortizzatori sociali ormai alla fine, con la precarietà come fatto acquisito per chi il lavoro ce l'ha".

 

"Cosa puo' fare il Comune ? Poche sono le competenze, che invece sono in buona parte in capo alla Provincia ( formazione ) e Regione ( politiche del lavoro, ammortizzatori sociali ).

Ma  il Comune, e la sua maggioranza di centro-sinistra, è fortemente attivo su questo versante: la predisposizione del bilancio 2011, dove non si sono effettuati tagli al nostro welfare locale, ne è la testimonianza".

 

"Per i lavoratori: la rimodulazione degli scaglioni ISEE permetterà alle famiglie meno abbienti di pagare diverse centinaia di euro in meno all' anno; attivazione di n. 50 borse-lavoro con uno stanziamento di 250.000 euro in accordo con le organizzazioni di categoria, sindacali e istituzionali; confronto con le organizzazioni sindacali per  attivare tutte le iniziative volte al rilancio del nostro  sistema economico".

 

"Per le imprese: quasi il 90%  dei fornitori del comune sono imprese locali, contenimento a livelli minimi degli appalti  al massimo ribasso, i pagamenti finora sono stati rispettati, ma dalla prossima estate, causa il patto di stabilità che impedisce anche ai comuni con bilanci positivi come Cesena di programmare investimenti e rispettare i pagamenti, oltre al ridimensionamento di certi investimenti e opere pubbliche ( comprese le manutenzioni ordinarie ), non saremo più nelle condizioni di pagare le imprese nonostante una forte disponibilità finanziaria;  e questo mentre questo il "federalismo che verrà" obbligherà i Comuni ad aumentare le tasse soprattutto alle imprese".

 

"Allo stesso tempo, lotta all' evasione fiscale di qualunque genere: grazie alla volontà politica di questa maggioranza, stanno emergendo le prime false dichiarazioni ISEE. Come Sinistra, che ha nel proprio Dna  il problema lavoro, diritti e solidarietà, siamo in prima fila su questo fronte per la difesa dei posti di lavoro e dei diritti, per l' estensione degli ammortizzatori sociali a chi non ha diritto, contro la delocalizzazione delle nostre imprese. Anche la proposta del consigliere regionale Naldi  di Sinistra Ecologia Libertà per l' istituzione del reddito sociale nella nostra regione va in questa direzione" conclude Giorgini.

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